Parmalat: premio europeo per le bottiglie in PET opaco

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Riciclo innovativo
Riciclo innovativo

Un progetto nato dalla sinergia tra industria alimentare, riciclo e sistemi di raccolta ha conquistato un prestigioso riconoscimento europeo dedicato all’innovazione nella gestione della plastica. La collaborazione ha visto protagoniste Parmalat, Dentis Recycling Italy e Coripet.

Durante il Plastic Recycling Show Europe, tenutosi ad Amsterdam, la nuova bottiglia per latte UHT sviluppata da Parmalat è stata premiata come ‘Plastic Packaging Product of the Year’. L’imballaggio si distingue per essere realizzato in PET bianco opaco e contenere il 50% di materiale riciclato, un traguardo significativo nel settore.

Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto e scalabile di economia circolare applicata al packaging alimentare. Il premio celebra un percorso industriale che ha saputo valorizzare una tipologia di imballaggio storicamente complessa da gestire, il PET bianco opaco, trasformandolo in una nuova materia prima secondaria (R-PET) idonea al contatto con alimenti e pronta per un ciclo ‘bottle-to-bottle’.

Marco Bianchi, responsabile Ricerca e Sviluppo di Parmalat, ha commentato: ‘Questo riconoscimento premia una visione industriale che abbiamo perseguito con convinzione, investendo in sostenibilità. Crediamo che il packaging debba evolvere in una logica sempre più circolare e questo progetto dimostra come la cooperazione tra attori della filiera porti a risultati concreti e industrialmente sostenibili’.

L’innovazione ha permesso di ottenere benefici ambientali tangibili. Si è registrata una riduzione nell’utilizzo di PET vergine pari a 3.400 tonnellate annue, con una conseguente diminuzione delle emissioni di CO2 di circa 963 tonnellate in un anno.

Il successo tecnico si deve a Dentis Recycling Italy, operatore leader nel riciclo meccanico del PET, che ha sviluppato su scala industriale il processo per il trattamento del PET opaco bianco. ‘Dietro questo risultato c’è un intenso lavoro di ricerca’, ha affermato Roberto Tangorra, del reparto R&D di Dentis. ‘Siamo riusciti a mettere a punto un processo che garantisce elevate performance qualitative del prodotto finale, aprendo la strada a nuove applicazioni per materiali complessi’.

Il ruolo di Coripet è stato fondamentale per gettare le basi del progetto. Il consorzio, che gestisce il fine vita delle bottiglie in PET, aveva già avviato dal 2018 un percorso di valorizzazione del cosiddetto ‘quarto flusso’, ovvero il PET opaco. Questo lavoro preliminare ha reso possibile la raccolta e l’avvio a riciclo di volumi di materiale sufficienti a rendere il processo industrializzabile, creando le condizioni necessarie per concretizzare l’innovazione.

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