Animali selvatici feriti: chi chiamare in Trentino

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Soccorso fauna
Soccorso fauna

In un solo giorno, il 16 maggio, l’Enpa di Rovereto ha ricevuto tre diverse segnalazioni: due uccelli in difficoltà e un tasso, probabilmente investito.

Questo episodio ha messo in luce una carenza informativa diffusa tra la popolazione: di fronte a un esemplare selvatico in evidente stato di bisogno, spesso non si sa come agire né a chi rivolgersi per un intervento corretto.

In Trentino, la responsabilità del recupero e del soccorso della fauna è della Provincia Autonoma di Trento. Le operazioni vengono gestite dal Corpo forestale provinciale e dal Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS) di San Rocco di Trento.

Gli operatori specializzati sono reperibili ai numeri 335 630 6801 e 335 630 5749, con orario di servizio sia invernale che estivo. È il primo contatto da stabilire in caso di ritrovamento.

L’associazione Enpa ha raccomandato di non agire mai d’impulso. È fondamentale contattare i centri autorizzati prima di qualsiasi iniziativa, inviando possibilmente una foto o un video dell’esemplare per permettere agli esperti di valutare la situazione a distanza. Un intervento diretto, seppur mosso da buone intenzioni, può rivelarsi controproducente o addirittura dannoso.

Un caso emblematico è quello dei giovani uccelli trovati a terra. Spesso non sono in pericolo, ma si trovano in una fase naturale di apprendimento del volo, sorvegliati a distanza dai genitori. Raccoglierli equivarrebbe a separarli dalla famiglia senza motivo.

La stessa cautela va applicata ai cuccioli di capriolo e cervo. Nelle prime fasi di vita, la loro strategia di sopravvivenza consiste nel rimanere immobili e mimetizzati nell’erba alta, mentre la madre si trova nelle vicinanze. Il contatto con l’uomo può compromettere il legame con la madre e rendere impossibile il loro reinserimento in natura.

Se l’animale è palesemente ferito o in una situazione di pericolo concreto, è obbligatorio seguire i canali ufficiali: contattare la Stazione forestale di zona o direttamente il CRAS. Qualora non si riuscisse a ottenere una risposta, è possibile chiamare il numero unico di emergenza 112, che provvederà ad attivare i servizi di reperibilità faunistica e veterinaria competenti.

La protezione della fauna selvatica è un dovere istituzionale, la cui efficacia dipende strettamente dalla collaborazione dei cittadini. Informarsi sulle procedure corrette, evitare azioni improvvisate e affidarsi agli esperti sono i passi decisivi per garantire che ogni esemplare in difficoltà riceva l’aiuto più adeguato.

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