Lino Banfi, i ricordi: da Falcao a Dybala e Berlusconi

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Cronache sport calcio
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Lino Banfi, icona della comicità italiana, ha aperto lo scrigno dei suoi ricordi sportivi, ripercorrendo un legame con il calcio ricco di aneddoti e incontri memorabili. L’attore ha svelato retroscena che intrecciano la sua carriera e la sua passione per la Roma, club di cui è diventato tifoso per una singolare vicenda.

Il suo tifo giallorosso è nato da un gesto di generosità. Da giovane, mentre accompagnava allo stadio ragazzi in sedia a rotelle, un tifoso della Roma lo ha invitato a pranzo offrendogli un piatto di pasta, dopo che la settimana prima un sostenitore laziale si era rifiutato di pagargli anche un panino. “Da quel giorno sono diventato romanista”, ha ricordato l’attore.

Tra i calciatori del passato, Banfi ha mantenuto un legame speciale con Paulo Roberto Falcao, spesso suo ospite in tv. Grazie al “Divino” ha potuto conoscere Pelé durante una visita di O Rei a Roma, un incontro immortalato in una foto che l’attore conserva con orgoglio. Il rapporto con Falcao ha rischiato però di diventare familiare, poiché Banfi ha confermato l’interesse del brasiliano per sua figlia Rosanna. È stato lo stesso attore a dover comunicare al campione che la figlia non era interessata.

Di recente, l’attore ha visitato il centro sportivo di Trigoria, incontrando l’allenatore Gian Piero Gasperini e la squadra. Ha raccontato che i tecnici lo chiamano “Mister” in onore del suo Oronzo Canà. L’incontro più significativo è stato con Paulo Dybala, dal quale ha ottenuto la promessa di un’esultanza speciale al prossimo gol: il suo celebre “Porca puttena!”.

Nei suoi racconti trovano spazio anche altri grandi personaggi. Ha rivelato di aver organizzato una cena con Antonio Cassano per tentare, su richiesta della madre, di “fargli mettere la testa a posto”, consigliandogli senza successo di reagire ai falli con un inchino. Ha poi ricordato una curiosa telefonata notturna di Silvio Berlusconi, che gli ha chiesto di convincere il calciatore Roberto Scarnecchia a cambiare cognome perché “suonava male”.

Banfi ha inoltre svelato di aver proposto a Diego Maradona di partecipare a uno sketch televisivo travestito da donna, ricevendo un netto rifiuto. Ha infine attribuito a Nils Liedholm l’idea originale per il film cult “L’allenatore nel pallone”, ispirato alla figura del tecnico Oronzo Pugliese. Un viaggio tra calcio e spettacolo che testimonia la popolarità di un artista capace di dialogare con campioni, presidenti e persino tre Papi.

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