Arbitri, la Procura apre un’inchiesta su voti e dismissioni

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Cronache sport calcio
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La Procura Federale ha aperto un fascicolo d’indagine sull’Associazione Italiana Arbitri (AIA) per fare luce su presunte irregolarità nelle dismissioni di fine stagione. L’inchiesta è scaturita da un esposto presentato da Guido Alfonsi, presidente della sezione AIA dell’Aquila, sia alla Procura FIGC sia alla Procura della Repubblica di Milano.

Alfonsi ha denunciato anomalie che avrebbero portato alla dismissione dell’arbitro Federico Dionisi, appartenente proprio alla sua sezione. L’attenzione si è concentrata sugli eventi dell’ultima giornata del campionato 2025-26, in particolare sulla partita Lazio-Pisa.

Secondo la ricostruzione contenuta nell’esposto, si sarebbe verificato un cambio sospetto nella designazione dell’osservatore arbitrale per quella gara. Inizialmente designato per l’Olimpico, Andrea Antonelli è stato invece dirottato su Napoli-Udinese, mentre a Roma è stato inviato Sandro Rossomando, che avrebbe dovuto trovarsi a Napoli.

Rossomando ha valutato la prestazione di Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitro di Lazio-Pisa, con un punteggio di 8.40. Questa valutazione, ritenuta insufficiente, ha fatto scivolare l’arbitro fuori dalle prime venti posizioni della classifica di rendimento stagionale.

Questo declassamento ha innescato una reazione a catena con effetti diretti sull’organico arbitrale. L’AIA, infatti, doveva dismettere cinque direttori di gara. Tre di questi sono stati individuati tra gli arbitri con oltre dieci anni di anzianità e fuori dalla top 20 stagionale: Abisso, Piccinini e Pezzuto. Gli altri due dismessi sono stati gli ultimi due della graduatoria generale, ovvero Massimi (42°) e Dionisi (41°).

L’esposto di Alfonsi sostiene che senza il voto negativo, Ferrieri Caputi sarebbe entrata nella top 20. Questo avrebbe spinto fuori dai primi venti l’arbitro Andrea Rapuano, che avendo più di dieci anni di anzianità sarebbe stato dismesso. Con Rapuano fuori, i dismessi per anzianità sarebbero stati quattro, e Dionisi si sarebbe salvato.

Alfonsi ha usato parole molto dure, definendo la dismissione di Dionisi come “evidentemente pianificata” e l’arbitro una “vittima indiretta di questo inenarrabile piano”. Ha inoltre affermato che il voto a Ferrieri Caputi “appare certamente indotto dall’alto”, data la sua direzione di gara considerata esente da errori.

Il procuratore federale Giuseppe Chinè ha già avviato le procedure, decidendo di interrogare tutti gli interessati e di acquisire la documentazione. L’indagine potrebbe coinvolgere anche il designatore ad interim Dino Tommasi. I tempi previsti sono di sessanta giorni, prorogabili di altri quaranta, preannunciando un’estate di tensioni per il mondo arbitrale.

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