Il catrame, residuo della raffinazione del petrolio, rappresenta una forma di inquinamento sempre più diffusa sulle spiagge. Può capitare che questo materiale appiccicoso e oleoso rovini i costumi da bagno, realizzati in fibre delicate come lycra o elastan. Anziché gettare un capo, è possibile recuperarlo con metodi efficaci, riducendo gli sprechi.
Il primo intervento è cruciale, specialmente se la macchia è fresca. L’istinto è quello di sfregare, ma così si rischia di far penetrare il bitume più in profondità nelle fibre, complicando la rimozione. La regola fondamentale è agire con delicatezza e non applicare pressione.
Per rimuovere il catrame, bisogna prima ammorbidirlo. La sua natura oleosa lo rende solubile in sostanze grasse. Si può applicare direttamente sulla macchia un corpo grasso come olio d’oliva, olio di semi, burro o vaselina. Questi agenti sciolgono la componente viscosa. Una volta applicata la sostanza, va lasciata agire per circa 15-20 minuti, per indebolire la sua presa sulle fibre.
Trascorso il tempo di posa, si procede alla rimozione meccanica. Con il bordo non tagliente di un coltello o una tessera di plastica, si raschia via con delicatezza l’eccesso di catrame ammorbidito. Per i residui più piccoli, si può tamponare la zona con carta assorbente.
Dopo aver rimosso la maggior parte del materiale, rimarrà un alone unto. Per trattarlo, si può usare un detersivo per i piatti, applicandone una goccia pura sull’alone. In alternativa, il sapone di Marsiglia solido è altrettanto efficace. Si massaggia poi delicatamente con le dita per far penetrare il prodotto e sollevare i residui grassi.
Se la macchia è vecchia e resistente, si può ricorrere, con cautela, all’alcool isopropilico. Si imbeve un batuffolo di cotone e si tampona la macchia, dopo aver testato il solvente su un angolo nascosto del costume per verificare che non scolorisca o danneggi il tessuto.
Un’altra valida alternativa è la glicerina. Si versano poche gocce sulla macchia e si usa un vecchio spazzolino a setole morbide per farla penetrare tra le fibre. Dopo dieci minuti di posa, si strofina nuovamente la zona con sapone di Marsiglia.
Per un risultato ottimale ed eliminare ogni odore, si conclude con un doppio ammollo. Prima in acqua tiepida e bicarbonato di sodio per 30 minuti, poi per il risciacquo finale in una soluzione di acqua fredda e aceto bianco. L’aceto funge da ammorbidente e fissa i colori. Infine, si lava il capo come di consueto, a mano o con ciclo delicato, e si lascia asciugare all’aria.








