Berardi: ‘Lascerei il Sassuolo solo per la Champions’

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Cronache sport calcio
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Domenico Berardi ha parlato del suo futuro, confermando il legame con il Sassuolo ma aprendo a un possibile addio. L’attaccante ha posto una condizione chiara: lascerebbe il club emiliano soltanto per un progetto di vertice che gli consenta di giocare la Champions League da protagonista, non da comprimario.

Ha ribadito il suo desiderio di misurarsi nella massima competizione europea, un’ambizione che in passato non si è concretizzata perché, secondo le sue parole, per un trasferimento ‘bisogna essere in tre’ e in precedenti occasioni non c’è stato l’accordo di tutte le parti.

L’intervista ha toccato anche momenti personali difficili, come il grave infortunio al tendine d’Achille del 2024. Il giocatore ha confessato di aver pensato di smettere, descrivendo una riabilitazione complessa soprattutto a livello mentale, superata grazie al sostegno della moglie e dei fisioterapisti.

‘La testa voleva smettere, ma il cuore e il corpo no’, ha raccontato, spiegando la frustrazione nel vedere che il corpo non rispondeva agli impulsi del cervello. Una sensazione che lo ha portato a dubitare di poter tornare a giocare.

Riguardo alla stagione, Berardi ha assegnato un voto di 8 a se stesso e alla squadra, con il rammarico per non aver superato i 50 punti. A livello personale, si è detto dispiaciuto per non aver raggiunto la doppia cifra, fermandosi a otto reti e cinque assist, un bottino comunque positivo considerando il lungo stop.

Secondo il capitano, per puntare più in alto al Sassuolo mancano ‘un po’ di cattiveria e un pizzico di esperienza’. Ha comunque elogiato la politica della società, capace di fondere esperienza e gioventù.

Berardi ha poi espresso un’opinione critica sulla Serie A, definita ‘troppo tattica’. Ha ricordato con nostalgia il periodo con De Zerbi, quando la squadra sembrava ‘mossa da un joystick’, contrapponendolo a un presente in cui in campo ‘vedo tanti soldati’, con meno spazio per il divertimento.

Infine, guardando agli ultimi anni di carriera, ha espresso il desiderio di mantenersi al top per altre quattro o cinque stagioni e di riconquistare la maglia della Nazionale. La sua volontà è chiudere il percorso da protagonista, senza ‘vivacchiare’, e ha indicato in Matic il compagno più forte avuto al Sassuolo.

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