La Polizia locale di Napoli ha posto sotto sequestro una struttura costruita senza permesso all’interno dello Stadio Diego Armando Maradona. L’area interessata è una nuova costruzione di circa 150 metri quadrati, alta tre metri e mezzo, realizzata nella tribuna autorità dell’impianto. Secondo gli inquirenti, lo spazio era destinato a diventare un nuovo punto ristoro.
A seguito del sequestro, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è stato iscritto nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato contestata è quella di abuso edilizio, in quanto l’imprenditore, nella sua qualità di amministratore delegato del club, avrebbe commissionato i lavori non autorizzati.
La vicenda ha avuto origine da un’ispezione effettuata a inizio maggio da agenti dell’Unità operativa Tutela edilizia della Polizia locale. Durante il sopralluogo, i vigili hanno constatato l’avanzamento dei lavori per la creazione di uno spazio chiuso, verosimilmente destinato a servizi di hospitality per gli spettatori.
In quella circostanza, i rappresentanti della società sportiva hanno esibito una delibera della Giunta comunale. Il documento approvava una richiesta del club per la realizzazione di tre nuove sale hospitality, a fronte di un aumento del canone di concessione di quasi 30.000 euro annui.
Tuttavia, secondo l’amministrazione comunale, tale delibera non costituiva un permesso per costruire. La società avrebbe interpretato erroneamente l’atto, considerandolo un’autorizzazione edilizia a tutti gli effetti, mentre sarebbe stato necessario un ulteriore titolo abilitativo per avviare le opere. Da questa differente interpretazione è scaturita la decisione del sequestro preventivo da parte del giudice.
Sulla questione è intervenuto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha confermato la dinamica. “I lavori allo stadio non erano autorizzati. C’è stata un’interpretazione contrastante della delibera di concessione degli spazi, che la società ha inteso anche come autorizzazione edilizia”, ha spiegato il primo cittadino, auspicando che il problema possa risolversi.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito sulla ristrutturazione dello stadio. A questo proposito, la Regione Campania ha confermato il proprio impegno nel sostenere il progetto di ammodernamento del Maradona, ribadendo la volontà di supportare il Comune di Napoli come già fatto in passato con altre realtà per adeguare gli impianti sportivi del territorio.

















