Nell’amichevole disputata a Hong Kong tra Juventus e Chelsea, un episodio ha catalizzato l’attenzione più di ogni altro: la sostituzione di Jonathan David dopo appena trenta minuti dal suo ingresso in campo. L’attaccante canadese, subentrato a inizio ripresa al posto di Milik, ha vissuto una frazione di gioco complicata, destinata a pesare sul suo futuro in bianconero.
Durante la sua permanenza sul terreno di gioco, David ha mostrato impegno e generosità, correndo molto ma senza riuscire a incidere concretamente sulla partita. Le sue corse sono apparse spesso a vuoto, con pochi palloni giocabili e nessuna occasione da rete creata. Dopo circa venti minuti, la sua prestazione è calata visibilmente, spingendo il tecnico Luciano Spalletti a richiamarlo in panchina per inserire il giovane Durmisi.
Interrogato sulla decisione, l’allenatore ha tentato di smorzare i toni, offrendo una spiegazione di natura programmatica. “David avrebbe dovuto fare mezz’ora”, ha dichiarato Spalletti, aggiungendo che “abbiamo preferito farlo nel secondo tempo, tanto non fa differenza”. Le parole del tecnico hanno mirato a presentare il cambio come una scelta tecnica prestabilita e non come una bocciatura.
Tuttavia, nonostante il tentativo di gettare acqua sul fuoco, la sensazione è che l’episodio di Hong Kong sia l’ennesima conferma di una strategia di mercato ormai chiara. La dirigenza della Juventus sembra infatti determinata ad accompagnare David verso la cessione per liberare uno slot in attacco e finanziare l’arrivo di un nuovo centravanti. Il canadese non rientrerebbe più nei piani tecnici del club per la prossima stagione.
Il profilo individuato per rinnovare il reparto offensivo è quello di Joshua Zirkzee. La dirigenza bianconera ha intensificato i contatti per l’attaccante olandese, attualmente di proprietà del Manchester United. La formula su cui si sta lavorando è quella del prestito, un’operazione che richiede però la preventiva uscita di un altro giocatore per ragioni di bilancio e di spazio in rosa.
L’obiettivo della Juventus è quello di affiancare un nuovo profilo a Kolo Muani, considerato il punto fermo dell’attacco. L’uscita di Jonathan David è diventata quindi una condizione necessaria per poter affondare il colpo su Zirkzee. La sostituzione anticipata nell’amichevole contro il Chelsea ha assunto così il sapore di un segnale inequivocabile, un benservito che apre ufficialmente le porte alla sua partenza e a una nuova fase del mercato juventino.








