È stato siglato un accordo storico tra Italia, Francia e Principato di Monaco per il rafforzamento delle misure di tutela all’interno del Santuario Pelagos. Il progetto, denominato ‘Pelagos Resiliente’, ha ottenuto un finanziamento congiunto e si prefigge di creare un ambiente più sicuro per le otto specie di mammiferi marini che popolano questa cruciale area del Mar Ligure.
Il Santuario, istituito nel 1999, rappresenta il primo parco marino internazionale transfrontaliero del Mediterraneo. Nonostante il suo status di area protetta, i cetacei che lo abitano hanno affrontato minacce crescenti, principalmente a causa delle intense attività umane. Il traffico marittimo commerciale e turistico ha causato un aumento esponenziale dell’inquinamento acustico sottomarino, che interferisce con le capacità di comunicazione e orientamento di balenottere e delfini.
Inoltre, il rischio di collisioni mortali con navi e traghetti è diventato una delle principali cause di mortalità per questi animali. A ciò si aggiungono i pericoli derivanti dall’inquinamento da plastica e dalle attività di pesca illegale, che mettono a repentaglio l’intero ecosistema marino.
Il piano ‘Pelagos Resiliente’ introdurrà una serie di azioni concrete per contrastare queste problematiche. È prevista l’istituzione di ‘corridoi blu’, aree a navigazione rallentata e regolamentata per ridurre l’impatto acustico e la probabilità di impatti. Verrà implementato un sistema di monitoraggio satellitare in tempo reale per tracciare gli spostamenti dei grandi cetacei e allertare le imbarcazioni in transito.
La sorveglianza contro la pesca di frodo sarà intensificata grazie all’impiego di droni marini e a un maggiore coordinamento tra le guardie costiere dei tre Paesi firmatari. Una parte significativa dei fondi sarà destinata alla ricerca scientifica, con particolare attenzione allo studio degli effetti delle microplastiche sulla catena alimentare e sulla salute generale delle popolazioni di mammiferi marini.
Il ministro dell’Ambiente italiano ha dichiarato: ‘Questo accordo rappresenta un passo fondamentale. Non stiamo solo proteggendo un patrimonio di biodiversità inestimabile, ma stiamo investendo in un modello di sviluppo sostenibile per il futuro del nostro mare’. Il progetto avrà una durata di cinque anni e coinvolgerà attivamente anche le compagnie di navigazione e le comunità locali in campagne di sensibilizzazione.
L’obiettivo finale è quello di trasformare il Santuario Pelagos in un vero e proprio rifugio, un esempio a livello globale di come la cooperazione internazionale possa efficacemente proteggere la vita marina dall’impatto umano, garantendo la sopravvivenza di specie magnifiche e vulnerabili per le generazioni future.














