Juventus, Spalletti vuole Brahim Diaz sulla trequarti

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Cronache sport calcio
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Luciano Spalletti ha indicato con chiarezza le caratteristiche dei prossimi acquisti per rinforzare la rosa della Juventus: qualità e carattere. Per la trequarti, dopo l’adattamento di McKennie come incursore, il tecnico è alla ricerca di un calciatore abile negli spazi stretti, capace di dare imprevedibilità alla manovra offensiva.

La squadra bianconera ha infatti mostrato una certa dipendenza dalle giocate individuali di Yildiz e Conceiçao. In questo scenario, e dopo aver visto sfumare l’opzione Bernardo Silva, la preferenza dell’allenatore si è orientata su Brahim Diaz del Real Madrid.

Spalletti ha avuto modo di apprezzare le qualità del giocatore in prima persona. L’allenatore ricorda bene le sfide del 2023, quando il suo Napoli, lanciato verso lo scudetto, ha affrontato il Milan. Il 2 aprile, nella partita di campionato terminata 0-4 per i rossoneri, il trequartista marocchino è stato un protagonista assoluto.

In quella occasione, ha prima superato Lobotka e Mario Rui sulla destra per servire l’assist a Leao, poi si è liberato nuovamente del terzino portoghese in area per segnare il raddoppio. Dieci giorni più tardi, nell’andata dei quarti di finale di Champions League, Diaz ha concesso il bis con un’altra giocata decisiva che ha dato il via all’azione del gol di Bennacer.

Queste prestazioni hanno convinto il tecnico della Juventus che inserire un profilo con tale concentrato di tecnica aumenterebbe notevolmente la pericolosità della squadra. Brahim Diaz, inoltre, è considerato un calciatore più associativo e altruista rispetto ai giovani Yildiz e Conceiçao, spesso più inclini all’azione personale.

I numeri della sua ultima stagione al Real Madrid confermano questa visione. L’ex milanista ha mantenuto una media di un assist ogni due partite, con quasi due dribbling riusciti a match e oltre due occasioni da gol create a gara. Le statistiche dimostrano la sua capacità di sparigliare le difese avversarie e favorire gli inserimenti dei compagni.

Nel corso della sua carriera tra Milan e Real Madrid, gli assist (45) sono stati superiori ai gol segnati (40), a testimonianza della sua natura di rifinitore. A queste doti tecniche si aggiunge un’abitudine alla vittoria, avendo già conquistato uno scudetto con i rossoneri nel 2022 e un doblete con il club spagnolo nel 2024. Per Spalletti, l’identikit è quello giusto.

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