Juventus, il mercato è bloccato da Openda e David

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Cronache sport calcio
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Le speranze autunnali della Juventus sono evaporate insieme alla qualificazione in Champions League. Gli acquisti estivi del 2025, Loïs Openda e Jonathan David, non hanno convinto né con Igor Tudor né con Luciano Spalletti, trasformandosi in un problema per la dirigenza.

L’amministratore delegato Damien Comolli si trova a gestire due situazioni complesse. La prima è quella di recuperare i 44 milioni di euro investiti per l’attaccante belga Openda, autore di sole due reti in stagione. La seconda, più gestibile ma non semplice, riguarda il centravanti canadese David, arrivato a parametro zero ma con un ingaggio da 6 milioni più bonus.

I due acquisti più importanti della campagna acquisti 2025 sono diventati in meno di un anno un ostacolo, reso ancora più pesante dalla retrocessione in Europa League. Comolli ha intenzione di accontentare le richieste di Spalletti, che da gennaio invoca un attaccante fisico, ma il puzzle del mercato è complesso. Per poter finanziare le operazioni in entrata, come il rinnovo di Vlahovic o l’acquisto di Kolo Muani e Mateta, la Juventus deve prima riuscire a cedere i giocatori in esubero.

Openda lascerà sicuramente Torino. Il dilemma per la società sarà se accettare una minusvalenza significativa con una cessione definitiva o se optare per un prestito, sperando in una sua futura rivalutazione. L’obiettivo a breve termine è contenere le perdite. Qualche interesse ha iniziato a manifestarsi: il Coventry, neopromosso in Premier League, ha effettuato un sondaggio e si registrano movimenti anche dalla Germania.

Il bilancio stagionale di Openda è negativo: 2 gol totali, di cui uno solo in Serie A, uno stipendio da 4 milioni e la recente esclusione dalla lista dei convocati per il Mondiale. La situazione di Jonathan David è differente. Sarà uno dei protagonisti del Canada alla Coppa del Mondo e, nonostante una stagione altalenante, ha chiuso il suo primo anno in Italia con 8 reti, mostrando a sprazzi il talento che lo aveva contraddistinto al Lilla.

La Juventus valuta le opzioni con meno urgenza rispetto al caso Openda. L’ostacolo principale a una sua cessione è l’ingaggio da 6 milioni annui. Il PSG ha valutato uno scambio con Kolo Muani, mentre Newcastle e Crystal Palace hanno mostrato interesse. Un’offerta intorno ai 25 milioni di euro garantirebbe una plusvalenza, ma in assenza di proposte adeguate, il club potrebbe decidere di concedergli una seconda possibilità.

A complicare i piani di Comolli si aggiungono anche le prestazioni deludenti degli altri acquisti del 2025. Mentre Joao Mario è stato ceduto in prestito al Bologna a gennaio, Edon Zhegrova ha terminato la stagione senza segnare gol o fornire assist. Tuttavia, un precedente storico offre un barlume di speranza: dopo il deludente mercato del 2011, la Juventus seppe ripartire ingaggiando giocatori come Pirlo e Vidal, innesti che si rivelarono decisivi per avviare un ciclo vincente.

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