Milan, sette giocatori rientrano: futuro da scrivere

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Cronache sport calcio
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Saranno sette i giocatori che faranno ritorno a Milanello al termine della stagione trascorsa in prestito. Per il Milan si apre un capitolo complesso, la cui gestione è attualmente paralizzata dall’assenza di un allenatore e di un direttore sportivo definiti. Senza una guida tecnica e strategica, ogni decisione sul futuro di questi atleti è forzatamente congelata.

La situazione riguarda un gruppo eterogeneo di calciatori, mentre per altri tre il percorso è già delineato. Infatti, non torneranno in rossonero Pobega, Colombo e Jimenez: per loro sono scattate le condizioni che hanno trasformato il diritto di riscatto in obbligo. Per gli altri sette, invece, si riaprono le porte del centro sportivo, anche se per molti si tratterà di un passaggio temporaneo prima di una nuova partenza.

Il caso più spinoso è quello di Ismaël Bennacer. Dopo il prestito poco fortunato al Marsiglia, anche l’esperienza alla Dinamo Zagabria si è rivelata deludente, principalmente a causa di continui problemi fisici. Con un contratto in scadenza nel 2027 e un ingaggio lordo vicino ai 7,5 milioni di euro, gli scenari sono limitati. Il Milan potrebbe tentare un ultimo prestito oppure cercare un accordo per la risoluzione del contratto, liberando il giocatore a zero per risparmiare sull’ingaggio.

Discorso diverso per Samuel Chukwueze. A metà stagione il Fulham sembrava intenzionato a esercitare il diritto di riscatto, ma le sue prestazioni hanno raffreddato l’interesse. La cifra fissata a 26 milioni di euro appare un ostacolo. Il suo rientro a Milano è lo scenario più probabile, ma il suo destino non è segnato: l’arrivo di un allenatore che adotti il 4-3-3 o il 4-2-3-1 potrebbe rilanciarlo come alternativa in attacco.

Rientrerà anche Yunus Musah, reduce da un’avventura all’Atalanta al di sotto delle aspettative. La società bergamasca non ha mai preso in considerazione il riscatto da 24 milioni e difficilmente il centrocampista americano resterà in rossonero. Simile il destino di Jean-Pierre Bondo e Filippo Terracciano, di ritorno dalla Cremonese e destinati a cercare una nuova sistemazione.

Infine, c’è da valutare la posizione dei giovani provenienti dal vivaio, come Francesco Camarda e Kevin Zeroli. Il loro percorso futuro andrà analizzato con attenzione, anche in ottica strategica. La loro presenza in rosa potrebbe infatti rivelarsi utile per il rispetto dei vincoli sulle liste dei giocatori cresciuti nel club.

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