Pirlo e la Nazionale: lo sponsor russo blocca la firma

69
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

La trattativa per portare Andrea Pirlo sulla panchina della Nazionale italiana ha subito una brusca frenata. L’accordo, che sembrava vicino alla conclusione, è ora in fase di stallo per questioni legate principalmente all’opportunità politica della scelta. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha avviato approfondimenti per fare chiarezza sulla situazione.

Il nodo della questione risiede nel ruolo di Andrea Pirlo come global ambassador per Fonbet, un’importante società di scommesse russa. Il problema non è tanto il legame con un marchio di betting, che in Italia sarebbe comunque vietato per un tesserato federale, ma la nazionalità dell’azienda. I rapporti tra Italia e Russia si sono deteriorati dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022.

L’impegno di Pirlo nel promuovere una società russa, che ha incluso un viaggio promozionale a Mosca alcuni mesi fa, è stato giudicato da più parti come inappropriato per una figura destinata a rappresentare l’Italia. Questo ha generato un acceso dibattito pubblico, con diverse figure politiche che hanno espresso forti perplessità.

Molti esponenti, dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno al leader di Azione Carlo Calenda, hanno sottolineato come chi ha svolto attività promozionali per la Russia dopo il 2022 non dovrebbe ricoprire cariche nazionali. Queste considerazioni hanno spinto Malagò a richiedere un’indagine approfondita, con l’obiettivo di esaminare il contratto tra l’allenatore e Fonbet.

Un altro elemento chiave è il legame tra la società di scommesse e lo United FC di Dubai, club attualmente allenato da Pirlo. Il presidente della squadra, Sergey Lomakin, ha infatti rilevanti interessi economici all’interno di Fonbet. Secondo i legali di Pirlo, il ruolo di ambassador sarebbe però strettamente legato al suo incarico con il club arabo.

Il contratto con lo United FC può essere rescisso unilateralmente e senza penali dall’allenatore. Tale mossa libererebbe Pirlo da ogni vincolo, inclusa la sponsorizzazione con Fonbet. La FIGC, tuttavia, procede con estrema cautela per studiare ogni aspetto della vicenda ed evitare futuri imbarazzi.

La trattativa per la rescissione del contratto con il club arabo è già in fase avanzata, ma la Federazione ha preferito non negoziare direttamente con un tecnico già sotto contratto. Sul piano sportivo, figure come Maldini e Leonardo hanno individuato in Pirlo il profilo ideale per un progetto di lungo periodo. Le attuali complicazioni, di natura puramente politica, esulano dalle valutazioni tecniche.

Le riflessioni del presidente del Coni proseguiranno. Se non emergeranno elementi ritenuti insormontabili, la Federazione procederà rapidamente per chiudere l’accordo e dare al più presto un nuovo commissario tecnico all’Italia.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome