Leonardo Fornaroli ha completato il suo debutto ufficiale in un weekend di Formula 1 sul circuito di Barcellona. Il pilota piacentino, classe 2004, è sceso in pista al volante della McLaren durante la prima sessione di prove libere, prendendo il posto di Lando Norris come previsto dal regolamento FIA, che impone ai team di schierare piloti esordienti in alcune sessioni.
La sua prestazione è stata subito notevole. Fornaroli ha concluso le prove con un eccellente quinto tempo, distinguendosi come il più veloce tra i sette piloti debuttanti presenti in pista. Un risultato che ha messo in luce il suo talento in una vetrina prestigiosa, dimostrando capacità di adattamento e velocità.
L’emozione per il giovane pilota è stata palpabile. “Ero un po’ nervoso prima di iniziare perché era la prima volta che guidavo insieme a piloti che fino a poco tempo fa seguivo in televisione”, ha dichiarato Fornaroli. “Trovarmi lì in pista a pochi metri da loro è stata un’emozione incredibile ed è stato speciale condividerlo con mio papà, qui con me a Barcellona”.
La giornata in pista non è stata solo una questione di performance, ma ha seguito un programma di lavoro preciso per la scuderia. “L’obiettivo era aiutare il team dandogli i migliori dati possibili per il proseguo del weekend. Abbiamo fatto tanti test aerodinamici all’inizio e poi verso la fine ci siamo concentrati un po’ di più sulla performance”, ha spiegato il pilota.
Nonostante la poca esperienza sulla vettura, Fornaroli ha dimostrato grande maturità. “Quando ho potuto ho cercato di fare un giro pulito senza prendere grossi rischi. Mancava ancora un pochino di confidenza, era solo il mio terzo giro spinto sulla macchina, però eravamo in una buona finestra col setup e sono contento”.
Fondamentale è stato anche il supporto dei piloti titolari della McLaren, Oscar Piastri e Lando Norris. “Ho parlato con entrambi, soprattutto con Lando visto che la macchina che ho guidato era la sua. Mi ha detto ‘Divertiti, prendila con calma’”, ha raccontato Fornaroli, sottolineando l’ottimo rapporto di collaborazione all’interno del team.
L’unica nota di rammarico è stata la mancata concomitanza in pista con l’amico e connazionale Andrea Kimi Antonelli, che aveva appena concluso la sua sessione con la Mercedes. “Peccato non aver potuto correre con Kimi, spero succederà in futuro”, ha concluso Fornaroli, con lo sguardo già rivolto alle prossime opportunità.










