Il Milan ha compiuto un passo decisivo per ridisegnare la propria area sportiva. Il club ha raggiunto un accordo di massima con Markus Krösche, attuale direttore tecnico dell’Eintracht Francoforte, per affidargli la guida tecnica della squadra. La definizione dell’operazione è ora subordinata a un passaggio fondamentale: la risoluzione del contratto che lega il dirigente al club tedesco fino al 2028. La liberazione dal vincolo contrattuale è attesa nei prossimi giorni, permettendo così al Milan di completare un tassello cruciale del suo nuovo organigramma.
La scelta di Krösche si inserisce in una strategia chiara, delineata dopo la nomina del nuovo allenatore, Rúben Amorim. Il nome del dirigente tedesco figurava da tempo nella lista dei profili più graditi dalla proprietà. La dirigenza rossonera ha quindi deciso di guardare ancora al modello tedesco per costruire il futuro. Krösche è riconosciuto per la sua abilità nell’individuare e valorizzare giovani talenti, trasformandoli in giocatori di alto profilo e potenziali plusvalenze, una filosofia pienamente condivisa da RedBird.
Il progetto di Krösche per il Milan prevede l’arrivo del suo storico braccio destro, Timmo Hardung, nel ruolo di direttore sportivo. I due formano un tandem di successo, avendo lavorato insieme prima al RB Lipsia e poi all’Eintracht Francoforte, dove si sono trasferiti nel 2021. Anche Hardung dovrà trovare un accordo per liberarsi dal suo club. La loro collaborazione è basata su uno scouting capillare e sulla crescita dei calciatori. La lista di talenti lanciati include nomi come Ekitike, Pacho, Kolo Muani e Lindstrøm a Francoforte, oltre a Nkunku e Dani Olmo a Lipsia.
L’approccio di Krösche e Hardung ricalca la scuola di pensiero orientata all’investimento su profili giovani e di prospettiva. Se l’operazione andrà in porto, il Milan potrà avviare la propria campagna acquisti, potendo contare su una dirigenza e un allenatore subito operativi. Tuttavia, l’operazione presenta un’incognita: sia il nuovo allenatore sia i dirigenti designati non hanno esperienza nel campionato italiano. Il loro adattamento ai meccanismi della Serie A sarà un fattore determinante per il successo del nuovo corso rossonero.














