Juventus: Carnevali rivoluziona il mercato di Comolli

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Cronache sport calcio
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Giovanni Carnevali ha iniziato la sua avventura come nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus con un’azione decisa: una profonda revisione delle strategie di mercato impostate dal suo predecessore, Damien Comolli. La cartella delle operazioni pianificate è stata quasi interamente svuotata, segnando un netto cambio di rotta per il club.

L’unica operazione a superare il vaglio del nuovo dirigente è stata quella relativa a Jérémie Boga. Carnevali, che ha già conosciuto il calciatore durante la sua esperienza al Sassuolo, lo ritiene un profilo funzionale per il ruolo di vice di Kenan Yildiz. La società procederà quindi con il riscatto del giocatore, un’operazione dal costo di circa 4 milioni di euro.

Tutte le altre trattative avviate dalla gestione precedente sono state messe in discussione. Il club dovrà ora gestire situazioni complesse per evitare di disperdere ingenti risorse economiche. Il caso di Jonathan David è emblematico: il giocatore non ha comportato un costo di trasferimento, ma percepisce un ingaggio da 6 milioni di euro annui. Una sua eventuale cessione potrebbe generare una plusvalenza, ma trovare un club disposto a coprire tale stipendio non sarà semplice.

Ancora più spinosa è la posizione di Loïs Openda, per cui scatterà un obbligo di acquisizione che esporrà la Juventus a un esborso di quasi 44 milioni di euro. Anche le operazioni minori, come quelle legate a Joao Mario ed Edon Zhegrova, contribuiscono a un quadro di investimenti considerati sproporzionati rispetto alle reali necessità tecniche della squadra. Il compito principale di Carnevali sarà quindi limitare l’impatto finanziario di queste eredità.

Carnevali è arrivato alla Juventus con la piena consapevolezza del lavoro di “pulizia” che lo attende, unito alla necessità di rinforzare la rosa per fornire a Luciano Spalletti una squadra competitiva. I primi confronti tra il dirigente e l’allenatore hanno già permesso di tracciare le linee guida per operare con rapidità, dando un indirizzo preciso alla rivisitazione del gruppo.

La nuova dirigenza dovrà trovare un metodo efficace per gestire gli esuberi, possibilmente più incisivo rispetto al passato. Nelle scorse stagioni, altri dirigenti scelsero di mettere fuori rosa i giocatori non rientranti nei piani, mentre Comolli adottò una linea più morbida. In vista di un’estate che si preannuncia movimentata anche per via della tournée, Spalletti ha espresso il desiderio di lavorare fin da subito esclusivamente con i giocatori che faranno parte della rosa per la nuova stagione.

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