CASTEL VOLTURNO – Contrasto all’abusivismo edilizio e alla tutela del patrimonio ambientale sul litorale domizio. Nell’ambito di un’articolata attività coordinata dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, la Guardia Costiera locale con il supporto operativo dei Comandi di Mondragone e Napoli, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura sammaritana.
L’intervento ha interessato un’ampia area della località Destra Volturno, dove sono stati sottoposti a sequestro dieci immobili risultati privi dei necessari titoli autorizzativi previsti dalla normativa vigente, in particolare sotto il profilo sismico e paesaggistico. L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controlli finalizzato alla salvaguardia del demanio marittimo e alla difesa dell’ambiente costiero, un settore sul quale da tempo si concentra l’attività investigativa delle autorità giudiziarie e delle forze di polizia specializzate.
L’operazione rappresenta soltanto l’ultimo tassello di una più vasta attività di contrasto coordinata dalla Procura Generale di Napoli e sviluppata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Negli ultimi mesi, infatti, analoghe operazioni erano state condotte anche nella località Stercolilli, nel comune di Mondragone. In quell’area la Guardia Costiera aveva eseguito due distinti interventi che avevano portato, in una prima fase, al sequestro di venti immobili abusivi e, successivamente, nel mese di giugno, alla messa sotto vincolo di ulteriori nove strutture.
Anche in tali circostanze gli accertamenti avevano fatto emergere presunte violazioni legate all’occupazione del demanio marittimo, alla tutela del paesaggio e al rispetto delle normative ambientali. Secondo gli inquirenti, i risultati delle diverse operazioni confermerebbero la presenza di un fenomeno particolarmente diffuso lungo la fascia costiera domizia, caratterizzato da interventi edilizi realizzati in assenza delle necessarie autorizzazioni e in aree sottoposte a specifici vincoli di tutela.
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. I soggetti destinatari dei sequestri devono essere considerati innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Il provvedimento cautelare reale è stato emesso in assenza di contraddittorio e le successive valutazioni dell’autorità giudiziaria potranno accertare anche l’eventuale assenza di responsabilità in capo agli indagati.






