SAN CIPRIANO D’AVERSA – Una drammatica fatalità durante il consueto giro di consegne della corrispondenza è costata la vita a Paola Russo, portalettere di 36 anni di Orta di Atella, sposata e madre di due figli. La tragedia si è consumata in via Montecorvino a San Cipriano d’Aversa, dove la donna, dipendente di Poste Italiane, si è scontrata violentemente contro una Bmw mentre si trovava in sella allo scooter di ordinanza dell’azienda.
Nonostante i tempestivi soccorsi e il trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale “Moscati” di Aversa, la giovane madre è deceduta poco dopo il ricovero a causa delle gravissime lesioni riportate. I carabinieri della Compagnia di Casal di Principe hanno effettuato i rilievi stradali per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.
Stando a una prima ricostruzione investigativa, la trentaseienne stava percorrendo via Montecorvino per distribuire la posta quando si sarebbe trovata la carreggiata parzialmente ostruita da un furgone Fiat Ducato fermo in sosta. Per aggirare l’ostacolo e proseguire il servizio, la donna avrebbe allargato la traiettoria invadendo la corsia opposta. In quel momento, nel senso di marcia corretto, stava sopraggiungendo una Bmw guidata da un quarantenne residente a Casapesenna. L’impatto tra lo scooter e la berlina è stato inevitabile e talmente violento da sbalzare la portalettere al suolo.
La posizione dell’automobilista di Casapesenna è attualmente al vaglio del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli Nord. L’uomo rischia l’incriminazione formale per il reato di omicidio stradale. Al momento non sono stati adottati provvedimenti restrittivi a suo carico, in attesa dei risultati complessivi degli accertamenti tecnici e medici che i militari dell’Arma ultimeranno nelle prossime ore.
Come da prassi in questi drammatici contesti, la magistratura ha disposto il sequestro giudiziario di tutti i veicoli coinvolti nell’incidente, compreso il furgone fermo in strada. Il conducente della Bmw è stato inoltre sottoposto ai test tossicologici e alcolemici di rito per verificare l’eventuale stato di alterazione psicofisica al momento dell’impatto.
Un ruolo chiave nelle indagini sarà svolto anche dalla perizia informatica sui telefoni cellulari sia della vittima che dell’automobilista, sequestrati dalle forze dell’ordine per verificare se fossero in uso nelle frazioni di secondo immediatamente precedenti allo schianto. I carabinieri hanno provveduto al sequestro dei due veicoli coinvolti e dei cellulari della vittima e dell’automobilista. La Procura ha disposto pure il sequestro del cadavere della donna che è stato trasferito presso l’Istituto di Medicina legale in attesa delle decisioni del magistrato in relazione all’esecuzione degli esami autoptici.












