Fuga a tutta velocità sulla Domiziana: ubriaco al volante ignora l’alt e scatena un inseguimento

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MONDRAGONE – Una notte di ordinaria vigilanza trasformata in un inseguimento ad alta velocità. È quanto accaduto nella serata di ieri, mercoledì 17 giugno, lungo la Strada Statale Domiziana, una delle arterie più trafficate del litorale casertano. Un uomo, al volante di una BMW, ha ignorato l’alt imposto da una pattuglia dei carabinieri, dando vita a una fuga spericolata conclusasi dopo circa due chilometri con la sua denuncia per guida in stato di ebbrezza e altri gravi reati.

Il tutto ha avuto inizio durante un servizio di controllo del territorio predisposto dal Reparto Territoriale dei carabinieri di Mondragone, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati. All’altezza del chilometro 21+200, i militari hanno notato una BMW Serie 1 di colore grigio e hanno intimato al conducente di accostare per un controllo di routine. La reazione dell’uomo alla guida, però, è stata tutt’altro che collaborativa. Anziché rallentare e fermarsi, ha pigiato con violenza sull’acceleratore, effettuando una manovra repentina per eludere la pattuglia e dileguarsi a tutta velocità in direzione sud.

Ne è nato un inseguimento mozzafiato. I carabinieri si sono immediatamente lanciati alle calcagna del fuggitivo, che ha tentato in ogni modo di far perdere le proprie tracce, percorrendo circa due chilometri a velocità sostenuta e con manovre che avrebbero potuto mettere a serio repentaglio la sicurezza degli altri utenti della strada. La corsa folle si è interrotta bruscamente quando l’uomo, vistosi ormai braccato e senza via di scampo, ha deciso di tentare il tutto per tutto: ha abbandonato l’auto sul ciglio della strada e ha provato a proseguire la sua fuga a piedi, cercando di confondersi nel buio della campagna circostante.

La sua mossa disperata è stata però vana. I militari, pronti e reattivi, lo hanno raggiunto in pochi istanti, bloccandolo definitivamente e ponendo fine al suo tentativo di sottrarsi alla giustizia. Una volta fermato, l’uomo è stato identificato. A bordo della BMW viaggiavano anche altri due cittadini di origine straniera, i quali, a differenza del conducente, sono rimasti seduti all’interno del veicolo senza opporre alcuna resistenza e sono risultati essere regolarmente presenti sul territorio nazionale.

Durante le fasi di identificazione, i carabinieri hanno subito notato nel conducente i segni inequivocabili di un’alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol: alito vinoso, eloquio impastato e difficoltà di equilibrio. I sospetti sono stati confermati dall’esito del test dell’etilometro, a cui l’uomo è stato sottoposto. La prima prova ha registrato un tasso alcolemico di 1,26 grammi per litro, mentre la seconda, effettuata a distanza di pochi minuti, ha segnato un valore di 1,14 g/l. Entrambi i risultati sono ben oltre il doppio del limite legale consentito, fissato a 0,5 g/l.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato condotto in caserma e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica competente. Le accuse a suo carico sono pesanti: è gravemente indiziato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, per aver messo a rischio l’incolumità dei militari con la sua fuga pericolosa, guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e per essersi sottratto al controllo. L’autovettura è stata affidata a un suo familiare, mentre la sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Come da prassi, si ricorda che l’indagato è da considerarsi innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

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