AVERSA – Un furto tanto singolare quanto audace, consumato nel cuore della notte ai danni di un esercizio pubblico. E una fuga, breve e maldestra, a bordo di una piccola utilitaria carica all’inverosimile. Si è conclusa con un arresto l’operazione notturna dei Carabinieri che, nella notte del 18 giugno, hanno intercettato e fermato un uomo di 48 anni, gravemente indiziato di aver sottratto dodici sedie in plastica dal dehors di un bar di Aversa.
Tutto ha avuto inizio durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Una pattuglia dell’Arma, impegnata a presidiare le strade per garantire sicurezza e prevenire reati, ha notato una Fiat Panda dal comportamento sospetto. L’auto stava imboccando la rampa di accesso alla Strada Provinciale 335, la cosiddetta “Strada dell’Asse Mediano”, nel territorio comunale di Lusciano. Non era l’alta velocità a destare sospetti, quanto piuttosto l’assetto del veicolo, visibilmente appesantito da un carico anomalo.
I militari hanno quindi deciso di procedere al controllo. Una volta fermata la vettura, è bastata una rapida ispezione per svelare il mistero: l’abitacolo e il piccolo bagagliaio della Panda erano stati stipati fino al limite con dodici sedie in plastica, di quelle comunemente usate per gli spazi esterni di bar e ristoranti. Una circostanza che ha immediatamente fatto scattare l’allarme e ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti. L’uomo al volante, un quarantottenne domiciliato nell’hinterland a nord di Napoli e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, non è stato in grado di fornire una spiegazione plausibile sulla provenienza di quel singolare bottino.
A quel punto, è scattata una fulminea attività investigativa. Coordinandosi con le centrali operative, i militari hanno iniziato a passare al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. In pochi minuti, il puzzle ha trovato la sua composizione. I filmati hanno infatti immortalato, poco prima del controllo, l’azione del 48enne ad Aversa. Le telecamere di un bar situato in via Enrico Fermi lo hanno ripreso mentre, approfittando del buio e della quiete notturna, prelevava con rapidità le dodici sedie dal gazebo esterno del locale, per poi caricarle a fatica nella sua utilitaria e darsi alla fuga.
Con le prove schiaccianti raccolte, per l’uomo sono scattate le manette. È stato tratto in arresto con l’accusa di furto e, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Napoli Nord, è stato condotto presso la sua abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida.
La refurtiva, interamente recuperata, è stata repertata e posta sotto sequestro giudiziario. Nei prossimi giorni, al termine delle formalità di rito, le dodici sedie saranno restituite al legittimo proprietario, il titolare del bar aversano, che forse solo al mattino si sarebbe accorto dell’insolito ammanco. L’episodio, sebbene relativo a un bottino di modesto valore, conferma l’importanza dei controlli capillari sul territorio, che spesso si rivelano decisivi per intercettare attività illecite e assicurare i responsabili alla giustizia.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.

















