Storie di motori in un mondo che li credeva solo per uomini, la costruzione di opere imponenti come la diga di Assuan in Egitto, o i viaggi avventurosi in treno per sfuggire alla povertà. Sono frammenti di esistenze straordinarie, quelle di Vana, Gianfranco e Barbara, che sono diventati i protagonisti di una raccolta di racconti audio intitolata “Nonni per tutti”.
Questo progetto innovativo è nato all’interno di alcune Residenze Sanitarie Assistenziali “Anni Azzurri” del Gruppo KOS. L’idea alla base è tanto semplice quanto potente: trasformare le biografie e le testimonianze degli ospiti più anziani in fiabe moderne, capaci di parlare a tutte le generazioni, specialmente ai più piccoli.
Il meccanismo di creazione è un vero e proprio lavoro di squadra. In una prima fase, gli operatori delle RSA si sono seduti accanto agli anziani, ascoltando e raccogliendo con cura le loro memorie più preziose e i momenti salienti di una vita intera.
Successivamente, questo materiale grezzo è stato affidato alla penna di Barbara Ferraro, una scrittrice specializzata in letteratura per l’infanzia. Il suo compito è stato quello di rielaborare le narrazioni, trasformandole in favole e racconti brevi, mantenendone intatta l’essenza ma rendendole accessibili e affascinanti anche per un pubblico di bambini.
La fase finale del progetto ha visto un coinvolgimento diretto e commovente degli stessi autori delle storie. Molti degli anziani, infatti, non si sono limitati a ispirare i racconti, ma hanno prestato la propria voce per interpretarli, diventando i narratori diretti delle loro “favole autobiografiche”.
Il risultato è una serie di podcast, con un primo nucleo di circa sei episodi, disponibile per l’ascolto su piattaforme digitali come Spotify. Ogni episodio è una finestra su un passato che rischia di essere dimenticato, un ponte sonoro che unisce chi ha vissuto il Novecento e chi sta crescendo nel nuovo millennio.
I benefici di questa iniziativa sono stati confermati anche da recenti studi scientifici. Per le persone anziane, condividere la propria storia di vita si è rivelato un potente strumento terapeutico, utile per elaborare il dolore di eventuali perdite e per contrastare la sensazione di solitudine, stimolando al contempo curiosità e socialità all’interno delle strutture.
Per i più giovani, l’ascolto di queste storie reali, rielaborate in chiave fiabesca, rappresenta un’opportunità unica. È un modo per coltivare la memoria delle generazioni passate e per apprendere, attraverso narrazioni semplici e coinvolgenti, lezioni di vita che solo l’esperienza può insegnare.





