Piazza Garibaldi, pugno duro della Polizia: due arresti in 48 ore per rapina e spaccio

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NAPOLI – Tolleranza zero nell’area di Piazza Garibaldi. Proseguono senza sosta i servizi ad alto impatto disposti nell’ambito del piano “Stazioni Sicure”, che nel fine settimana appena trascorso hanno portato a due importanti arresti da parte della Polizia di Stato. Un bilancio che testimonia l’incessante attività di presidio e controllo del territorio in una delle zone più nevralgiche e complesse della città. In 48 ore, gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania hanno assicurato alla giustizia due soggetti, accusati rispettivamente di rapina aggravata e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo episodio si è consumato nella notte tra il 14 e il 15 giugno. Una pattuglia della Polfer, impegnata nel consueto servizio di vigilanza, stava perlustrando Piazza Garibaldi quando, all’altezza dell’incrocio con via Bologna, l’attenzione degli operatori è stata catturata da una discussione particolarmente accesa tra tre uomini. La situazione è degenerata in pochi istanti: uno dei tre ha aggredito fisicamente gli altri due, scatenando una colluttazione. Proprio in quel frangente, i due uomini aggrediti si sono precipitati verso la volante, indicando con certezza il terzo individuo come l’autore di una rapina subita poco prima. La ricostruzione dei fatti, esperita con rapidità e professionalità dagli agenti, ha permesso di accertare che l’aggressione in piazza era solo l’epilogo di un reato ben più grave. Poco prima, infatti, in corso Arnaldo Lucci, l’indagato aveva brutalmente assalito una delle vittime, sottraendogli con la forza lo smartphone per poi tentare una rapida fuga. La reazione della vittima e del suo amico, che lo hanno inseguito fino a Piazza Garibaldi, ha dato origine alla lite notata dai poliziotti. Raccolti tutti gli elementi, gli agenti non hanno esitato a bloccare il fuggitivo, un uomo le cui generalità non sono state rese note, e a trarlo in arresto con la pesante accusa di rapina aggravata.

Ma l’attività della Polizia Ferroviaria non si è fermata. A meno di 24 ore di distanza, nella giornata del 15 giugno, i medesimi agenti, continuando il loro capillare pattugliamento, hanno intercettato un altro soggetto sospetto. Mentre transitavano all’angolo tra corso Novara e via Firenze, un’altra area calda dello spaccio a ridosso della stazione, hanno deciso di sottoporre a controllo un individuo. La perquisizione personale ha dato esito positivo, svelando un vero e proprio kit da pusher. L’uomo è stato trovato in possesso di un involucro contenente cinque dosi preconfezionate di sostanza stupefacente, pronta per essere venduta al dettaglio. Non solo: nascondeva anche un flacone contenente una sostanza psicotropa a base di benzodiazepine, spesso utilizzata nel mercato illegale, e un minaccioso coltello a serramanico della lunghezza complessiva di circa 15 centimetri, con una lama affilata di 7 centimetri. Di fronte a tali evidenze, per l’uomo sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e porto abusivo di armi. Questi due arresti rappresentano un risultato concreto dell’intensificazione dei controlli, confermando l’impegno delle forze dell’ordine a restituire sicurezza e legalità a un’area cruciale per la vita cittadina.

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