Per il Belgio è già una partita da non sbagliare. Dopo il deludente pareggio per 1-1 contro l’Egitto nella gara d’esordio, la nazionale guidata da Rudi Garcia affronterà l’Iran a Los Angeles nella seconda giornata del girone G con l’imperativo di conquistare i tre punti.
La situazione è resa più complessa dalle condizioni precarie di alcuni uomini chiave. Il contributo di Romelu Lukaku, pur non essendo al massimo della forma, si è rivelato fondamentale nel match precedente, dove ha propiziato l’autogol del pareggio. L’attaccante, tuttavia, non ha ancora i novanta minuti nelle gambe e partirà ancora dalla panchina. A pesare sarà soprattutto l’assenza di Jérémy Doku, fermato da un problema alle vie respiratorie che priverà il commissario tecnico di una fondamentale opzione offensiva. L’esterno del Manchester City è rimasto con la squadra ma non prenderà parte all’incontro.
L’attacco belga sta vivendo un momento di sterilità preoccupante, come testimonia la striscia aperta di 46 tiri senza segnare in una fase finale del Mondiale. L’esperimento con Charles De Ketelaere nel ruolo di centravanti ombra non ha dato i frutti sperati, evidenziando la necessità di un numero 9 di ruolo per far funzionare i meccanismi della squadra. Il Belgio avrà bisogno di ritrovare al più presto la via del gol per alimentare le proprie ambizioni nel torneo.
Il pareggio all’esordio ha inoltre innescato un clima di tensione attorno alla squadra, con polemiche e critiche che hanno accompagnato il gruppo nel trasferimento da Seattle a Los Angeles. Il portiere Thibaut Courtois ha espresso il disagio dello spogliatoio: “Ci sono tante critiche, ma preferiremmo che arrivassero dopo un torneo, non durante. Siamo i primi a sapere se abbiamo giocato male, ma dobbiamo avere il tempo di lavorare”.
Oltre al pieno recupero di Lukaku, al Belgio servirà anche la migliore versione di Kevin De Bruyne. Il centrocampista, che contro l’Egitto ha colpito un palo su punizione, non è riuscito a illuminare la manovra come di consueto. La squadra è consapevole di non poter più commettere passi falsi. “Con l’Iran dobbiamo vincere e basta, capire la lezione e giocare a modo nostro”, ha dichiarato Courtois, sottolineando l’urgenza di una reazione.
L’Iran, dal canto suo, arriverà alla partita con fiducia dopo il pareggio per 2-2 contro la Nuova Zelanda. La squadra guidata da Ghalenoel cercherà di trovare un maggiore equilibrio difensivo per puntare a un risultato positivo e coltivare il sogno di superare per la prima volta la fase a gironi. L’imminente accordo diplomatico tra il paese e gli Stati Uniti rimane sullo sfondo, ma la concentrazione del gruppo è tutta sulla sfida sportiva.








