Il Milan ha avviato una profonda riorganizzazione della sua struttura. Il proprietario Gerry Cardinale ha deciso di assumere un ruolo più diretto e operativo, con l’obiettivo di costruire una squadra stabilmente competitiva. Il nuovo modello gestionale si ispira all’esperienza del Liverpool, club di cui Cardinale è stato azionista.
La strategia non prevede un uomo solo al comando, ma un gruppo di lavoro coeso in cui le diverse competenze dialogano per raggiungere un obiettivo comune. La nuova impostazione mira a combinare operatività, analisi dei dati e sostenibilità finanziaria per supportare al meglio la squadra e il suo staff tecnico.
La gestione dell’area sportiva sarà affidata a un team di specialisti. La responsabilità delle operazioni di calciomercato, in entrata e in uscita, passerà a Hendrik Almstadt, direttore del player trading. Sarà affiancato da Bobby Gardiner, promosso a direttore della Football Intelligence, che si occuperà dell’individuazione dei profili adatti alle esigenze della squadra.
Il settore scouting sarà supervisionato da Donato Lomonte, che coordinerà il lavoro di otto osservatori dislocati in campionati strategici. La struttura si completerà con una nuova figura dedicata all’analisi video e al supporto al reclutamento, per rendere il processo di valutazione dei calciatori ancora più approfondito e basato sui dati.
Anche la struttura corporate è stata ridefinita. Massimo Calvelli assumerà il ruolo di amministratore delegato, succedendo a Giorgio Furlani. Altri manager del fondo RedBird, come David Castelblanco, forniranno supporto strategico, mentre Zlatan Ibrahimović continuerà a operare come consulente della proprietà. Paolo Scaroni manterrà la carica di presidente.
La filosofia di fondo è quella di un club auto-sostenibile. La proprietà punta a trattenere i giocatori più rappresentativi, resistendo a eventuali offerte esterne, pur valutando ogni situazione in base alla volontà del calciatore e all’adeguatezza della proposta economica. L’intenzione è rafforzare la rosa attuale con innesti mirati.
Un capitolo fondamentale del nuovo corso riguarda lo sviluppo dei giovani. Il progetto Milan Futuro, la squadra B del club, resterà centrale. Jovan Kirovski continuerà a gestire questo programma, lavorando in sinergia con il settore giovanile, la cui responsabilità resta affidata a Vincenzo Vergine. L’obiettivo è creare un percorso di crescita che possa portare i migliori talenti fino alla prima squadra.








