Nel mondo della Formula 1, le vittorie non si costruiscono solo in pista, ma anche attraverso il confronto regolamentare. La Ferrari ha ottenuto un importante risultato in questo ambito, portando la Federazione Internazionale dell’Automobile a riconsiderare una soluzione tecnica adottata dalla Mercedes. Il verdetto ha dato ragione alla Scuderia di Maranello.
La vicenda ha origine nei test pre-stagionali, quando la Ferrari aveva esplorato una specifica configurazione del diffusore per la sua monoposto. Dopo averne sondato la regolarità, la FIA aveva negato l’approvazione a questa soluzione, costringendo i tecnici del Cavallino a scartarla.
L’idea della Ferrari consisteva nell’aggiungere dei profili sul bordo di uscita del diffusore. Questa modifica non solo aumentava la zona di espansione aerodinamica, ma integrava anche la gestione dei flussi d’aria tra il fondo della vettura e l’ala posteriore.
L’obiettivo era generare specifici vortici per migliorare l’efficienza complessiva, ottenendo una sorta di stallo del diffusore sui rettilinei e ottimizzando le prestazioni dell’appendice posteriore della SF-24. Nonostante il potenziale, il “no” della Federazione aveva bloccato il progetto.
La questione è tornata d’attualità quando la Mercedes, in occasione del Gran Premio del Canada, ha introdotto un significativo pacchetto di aggiornamenti. Parte di questo pacchetto includeva una revisione del fondo della W15, con una specifica che riprendeva proprio il concetto bocciato alla Ferrari mesi prima.
Il team di Brackley ha implementato profili aggiuntivi sul bordo di uscita del diffusore, sfruttando un’interpretazione del regolamento che la Ferrari aveva già tentato senza successo. Questo non è passato inosservato a Maranello.
Di fronte a questa discrepanza, la Ferrari ha prontamente inoltrato una richiesta di chiarimenti alla FIA, domandando perché una soluzione vietata a un team fosse stata consentita a un altro. Ne è seguito un intenso scambio di comunicazioni e valutazioni tecniche nelle ultime settimane.
Alla fine, la Federazione ha emesso la sua direttiva, distribuita a tutte le scuderie come da prassi. Il verdetto è stato chiaro: il concetto adottato dalla Mercedes, che di fatto estendeva il volume aerodinamico del diffusore, è stato giudicato non conforme al regolamento e non potrà più essere utilizzato.
La decisione ha effetto immediato, sebbene la FIA abbia concesso a Mercedes un tempo tecnico ragionevole per adeguare le componenti. Secondo le indiscrezioni, la scuderia tedesca dovrebbe riuscire a montare una versione legale del fondo a partire dal Gran Premio di Silverstone.
L’impatto di questa modifica potrebbe essere marginale sul corto tracciato austriaco, ma la sfida si farà più complessa proprio a Silverstone. Ricalibrare l’equilibrio aerodinamico senza poter contare su una soluzione che garantiva vantaggi specifici, su un circuito dove ogni punto di carico è cruciale, rappresenterà un compito impegnativo per gli ingegneri.





