Juventus e Bologna hanno avviato una complessa trattativa che potrebbe definire un importante asse di mercato tra i due club. Sul tavolo ci sono i nomi di Fabio Miretti e Jhon Lucumì, in un’operazione intrecciata e fondamentale soprattutto per i conti della società bianconera. La Juventus ha infatti l’urgenza di registrare una plusvalenza di circa 13 milioni di euro entro la scadenza del 30 giugno. Questo obiettivo è indispensabile per rimanere in linea con il percorso di risanamento concordato con la UEFA e rispettare i paletti del fair play finanziario.
L’architettura dell’affare è chiara e si basa su una reciproca collaborazione, anche se l’intesa definitiva non è stata ancora raggiunta. Il Bologna acquisterebbe Miretti a titolo definitivo per una cifra vicina ai 14 milioni di euro. Questo trasferimento permetterebbe alla Juventus di mettere a bilancio la plusvalenza necessaria e dare immediato ossigeno alle proprie casse. Tuttavia, la condizione per sbloccare la cessione del centrocampista è l’impegno della Juventus ad acquistare, a sua volta, il difensore Jhon Lucumì.
È proprio sulla valutazione del centrale colombiano che la trattativa ha trovato il suo punto di stallo. Il Bologna non intende fare sconti significativi: pur non pretendendo l’intera cifra della clausola rescissoria, fissata a 28 milioni ed esercitabile fino a metà luglio, la richiesta non scende sotto i 25 milioni. Dal canto suo, la dirigenza juventina ha messo sul piatto una base fissa di 18 milioni, proponendo di aggiungere alcuni bonus legati alle performance per avvicinarsi a una valutazione complessiva di 22-23 milioni. La distanza tra le due posizioni resta quindi il nodo da sciogliere.
Il tempo stringe e la pressione è tutta sulla Juventus. Mancare l’obiettivo della plusvalenza entro fine mese significherebbe allontanarsi dal primo traguardo stagionale e complicare i piani per il resto della sessione di mercato. Nelle ultime settimane il club ha monitorato anche altre situazioni per generare cassa, ma nessuna ha presentato le condizioni favorevoli create dall’operazione Miretti, la cui cessione genera una plusvalenza quasi totale essendo un prodotto del vivaio.
Un elemento che gioca a favore della chiusura dell’affare è la volontà del calciatore. Fabio Miretti, classe 2003, è consapevole di aver bisogno di un contesto che possa garantirgli più spazio e continuità di impiego per proseguire la sua crescita. Per questo ha accolto con favore la possibilità di trasferirsi a Bologna e intende chiudere nel migliore dei modi il suo percorso alla Juventus, club a cui è riconoscente.
Le prossime ore saranno decisive per capire se le parti riusciranno a trovare un punto d’incontro. È probabile che per arrivare alla fumata bianca sia necessario un ulteriore sforzo economico da parte della Juventus. L’esito di questa negoziazione è strategico, poiché sbloccherebbe il mercato bianconero e confermerebbe le linee guida definite dalla nuova dirigenza con la proprietà.













