GP Austria, pole per Russell con bandiera gialla

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Cronache sport formula1
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George Russell ha conquistato la pole position nel Gran Premio d’Austria. La sua prestazione è stata convalidata dai commissari di gara nonostante sia stata ottenuta durante l’esposizione di una bandiera gialla, risolvendo così i dubbi emersi subito dopo le qualifiche.

L’episodio si è verificato quando Max Verstappen è uscito di pista poche curve davanti al pilota della Mercedes, attivando la segnalazione di pericolo. La polemica è nata dalla gestione della situazione, ma la sua risoluzione risiede in un dettaglio tecnico del regolamento.

Il punto cruciale è che la direzione gara ha deciso di esporre una sola bandiera gialla. In questa circostanza, il regolamento richiede al pilota di rallentare, ma non impone l’annullamento automatico del tempo sul giro. Russell ha rispettato la norma alzando il piede dall’acceleratore, una manovra minima ma sufficiente per essere considerata valida dai dati telemetrici e non vedersi cancellato il tempo.

La situazione ha invece tratto in inganno il suo compagno di squadra, Kimi Antonelli, che ha rallentato in modo più vistoso. “Ho fatto un errore. Pensavo che ci fosse una doppia bandiera gialla e ho abortito il giro”, ha ammesso il pilota italiano. “Un errore di valutazione mi è costato la prima fila, ma servirà come esperienza”.

Sulla vicenda è intervenuto anche il team principal della Ferrari, Frédéric Vasseur, che pur senza voler alimentare polemiche ha definito la decisione “discutibile”. “Si può discutere sul fatto che sia stato giusto mettere solo una bandiera gialla. Fare la pole in queste condizioni è un po’ strano, ma è andata così”, ha commentato.

Il regolamento, infatti, è molto più severo in caso di doppia bandiera gialla. In quella situazione, un pilota deve “ridurre significativamente la velocità ed essere pronto a cambiare direzione o a fermarsi”, e il suo tempo sul giro viene automaticamente cancellato. Poiché la segnalazione non è stata doppia, la prestazione di Russell è rimasta valida.

Lo stesso pilota inglese ha confermato la sua versione. “Mi sento alla grande, è stato un giro fantastico. Ho visto la bandiera gialla, ho alzato il piede, avevo cinque decimi di vantaggio e all’ultima curva me ne era rimasto solo uno e mezzo. C’era una sola gialla, non una doppia”.

Guardando alla gara, Russell si è detto consapevole delle difficoltà che lo attendono. “Le Ferrari sono incredibilmente veloci, sono la miglior macchina in curva mentre noi possiamo difenderci sui rettilinei. Sarà una gara difficile e aperta a tutti, anche Antonelli e le McLaren sono molto veloci”.

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