Casalnuovo, 12enne violentato nel negozio, via all’incidente probatorio

190

CASALNUOVO DI NAPOLI – La Procura ha avviato la procedura per l’incidente probatorio in modalità protetta per ascoltare un ragazzino di 12 anni, vittima di una presunta violenza sessuale avvenuta all’interno del retrobottega di un esercizio commerciale a Casalnuovo. L’obiettivo dell’iniziativa, disposta dal pubblico ministero e ora al vaglio del giudice per le indagini preliminari, è quello di “blindare” la testimonianza del minore, evitando che il ragazzo sia sottoposto a ulteriori audizioni durante le fasi successive del procedimento giudiziario. L’audizione protetta, infatti, consente di raccogliere le dichiarazioni della vittima una sola volta, in un ambiente controllato e con l’assistenza di esperti, riducendo così il rischio di ulteriore trauma psicologico.

Nel frattempo, le indagini condotte dalla Polizia di Stato, coordinate dalla Procura, hanno già portato a un primo importante sviluppo giudiziario. È stato infatti arrestato un commerciante di 46 anni, residente a Casalnuovo, accusato di violenza sessuale ai danni di un minore. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i fatti risalirebbero al 13 giugno scorso. Il bambino si sarebbe recato nel negozio per effettuare un acquisto quando l’uomo, approfittando della situazione e instaurando un rapporto di apparente fiducia, lo avrebbe convinto a seguirlo nel retrobottega con la scusa di una ricerca online. In quel contesto isolato si sarebbe consumata la violenza.

Dopo l’episodio, il minore avrebbe trovato la forza di raccontare quanto accaduto ai genitori, dando il via alla denuncia formale che ha attivato immediatamente le indagini. L’intervento delle forze dell’ordine è stato rapido e ha consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti per procedere con l’arresto dell’indagato, che si era inizialmente presentato spontaneamente in commissariato e avrebbe anche ammesso i fatti contestati. Nei giorni successivi è poi arrivata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La richiesta di incidente probatorio rappresenta ora un passaggio cruciale dell’inchiesta: la testimonianza del minore, considerata una prova centrale, verrà acquisita in anticipo rispetto al dibattimento, così da evitare ulteriori esposizioni del bambino al procedimento giudiziario e garantire al tempo stesso la solidità del quadro accusatorio. Il giudice per le indagini preliminari potrebbe fissare l’udienza protetta nei prossimi giorni. Intanto, il caso continua a suscitare forte attenzione per la sua gravità e per le implicazioni legate alla protezione delle vittime minorenni nei procedimenti penali.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome