Nuno Borges si prepara a sfidare Jannik Sinner, portando con sé un percorso atipico nel mondo del tennis professionistico. Il giocatore portoghese, reduce da una stagione di importanti traguardi, ha raggiunto il circuito maggiore più tardi rispetto a molti colleghi, dopo aver completato un percorso di studi universitari negli Stati Uniti.
La sua carriera è stata segnata da una crescita costante, culminata con l’ingresso tra i primi trenta giocatori del mondo e un prestigioso titolo ATP conquistato battendo in finale Rafael Nadal. Ora, il suo cammino incrocia di nuovo quello dell’atleta italiano.
Prima di diventare un tennista a tempo pieno, Nuno Borges è stato uno studente modello alla Mississippi State University. I genitori, un ex pallavolista e una tour operator, hanno sostenuto le sue ambizioni sportive a condizione che non trascurasse gli studi. Borges ha onorato la borsa di studio conseguendo una laurea in chinesiologia, la scienza che studia il movimento del corpo.
Questo background accademico si riflette nel suo approccio razionale al gioco. La sua carriera professionistica ha preso slancio solo dopo l’università, con la prima vittoria in un torneo Challenger ottenuta nel 2021 sulla terra rossa di Antalya, in Turchia.
Il 2024 ha rappresentato l’anno della consacrazione per Borges, parallelamente all’ascesa di Sinner. Mentre l’italiano ha conquistato due tornei del Grande Slam, il portoghese ha raggiunto per la prima volta gli ottavi di finale sia agli Australian Open sia agli US Open, dimostrando la sua competitività ai massimi livelli.
Il successo più significativo è arrivato però sul campo svedese di Bastad, dove ha messo in bacheca il suo primo trofeo del circuito ATP. In finale, ha superato una leggenda come Rafael Nadal, un’impresa che ha certificato la sua qualità e la sua tenacia.
Quella contro Sinner non sarà la prima sfida. I due si sono già affrontati in un’unica occasione, sul cemento indoor di Sofia nel 2022. In quel torneo, l’altoatesino si è imposto in due set, confermando la sua superiorità sulle superfici veloci. Borges ha preso nota di quella sconfitta, definendola una partita difficile ma istruttiva.
Cresciuto sulla terra battuta portoghese, nel tempo ha lavorato per diventare un giocatore più versatile, sentendosi oggi a suo agio anche sui campi rapidi. Questa duttilità sarà fondamentale nel tentativo di creare difficoltà a Sinner.
Il tennista di Maia unisce una competitività feroce, che talvolta lo porta a gesti di stizza in campo, a un senso di normalità quasi spiazzante. Il suo allenatore ha spesso ricordato come Borges non sopporti di perdere in nessuna attività, dai videogiochi alle carte.
Tuttavia, in vista del match con Sinner, ha mostrato un grande pragmatismo. Ha dichiarato che la pressione sarà tutta sull’avversario e che il suo obiettivo sarà giocare senza aspettative, cercando di godersi il momento. Un approccio che rispecchia la sua personalità: un atleta ambizioso, ma con i piedi ben saldi a terra.














