F1 a Silverstone, piloti critici sulle batterie

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Cronache sport formula1
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Le polemiche dei piloti di Formula 1 sui nuovi regolamenti si sono riaccese con l’arrivo del circus a Silverstone. Le discussioni sulla gestione dell’energia, che si erano attenuate dopo le prime modifiche di FIA e FOM, sono tornate protagoniste su uno dei tracciati più iconici del mondiale.

Le simulazioni hanno infatti mostrato come il recupero di energia costringerà le monoposto a essere meno veloci in curve storicamente affrontate al massimo della potenza. Questo ha generato una forte ondata di critiche sullo spettacolo che si vedrà nel corso del weekend di gara, specialmente in qualifica.

Fernando Alonso è stato tra i più diretti nel descrivere la situazione. L’ex campione del mondo ha spiegato che la riduzione di potenza rispetto al passato sarà particolarmente evidente su piste come questa, rendendo la guida meno divertente e paragonando le curve Maggotts-Becketts-Chapel a “una stazione di ricarica”.

Anche Lewis Hamilton, re di Silverstone con nove vittorie, ha confermato che si troverà ad affrontare una pista diversa. Il pilota britannico ha sottolineato come la gestione della batteria sarà complicata, con l’accumulatore che resterà scarico per gran parte del giro.

Max Verstappen, da sempre critico verso questo cambio regolamentare, aveva già anticipato i problemi dopo aver provato il circuito al simulatore. Il campione in carica ha definito l’esperienza “una risata”, evidenziando come la pista sia diventata completamente diversa.

Una volta arrivato in Inghilterra, ha ribadito il suo pensiero, definendo la gestione della batteria un “incubo”. Secondo Verstappen, i piloti non dovrebbero essere costretti a preoccuparsi di questi aspetti durante la guida.

Esteban Ocon ha fornito maggiori dettagli tecnici sul fenomeno. Il pilota della Haas ha spiegato che dopo curva 9 la potenza disponibile si esaurisce quasi del tutto, rendendo l’approccio alle curve veloci fino alla 15 molto meno adrenalinico.

Il problema principale, emerso dalle analisi al simulatore, è la capacità della batteria, giudicata insufficiente per le esigenze di un tracciato così veloce e impegnativo. Un errore nell’erogazione in uscita da una curva può compromettere l’intero settore successivo.

Oltre alle lamentele sull’aspetto sportivo e spettacolare, condivise anche da Charles Leclerc e Pierre Gasly, si è aggiunto un serio allarme sulla sicurezza. È stato Oscar Piastri a sollevare il problema più preoccupante.

Il pilota della McLaren ha avvertito che su circuiti ad alta richiesta energetica si potrebbero creare situazioni pericolose. Il rischio è di avere auto con differenze di velocità di 30 o 40 km/h sui rettilinei, a seconda che un pilota stia ricaricando o meno la batteria, senza che chi guida possa farci nulla.

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