Il Gran Premio di Silverstone ha offerto un finale amaro per Andrea Kimi Antonelli, protagonista di una gara compromessa da un guasto tecnico proprio mentre lottava per la vittoria. La sua tenacia, tuttavia, è emersa con forza nel dialogo con il muretto Mercedes.
Al 41° giro, la situazione sembrava volgere a favore del pilota italiano. Secondo in classifica, Antonelli stava progressivamente riducendo il distacco dal leader della corsa, Charles Leclerc. Gli ingegneri della Mercedes avevano calcolato che l’attacco per la prima posizione sarebbe arrivato nel giro di poche tornate, proiettando il pilota verso un successo di prestigio.
Improvvisamente, però, la monoposto di Antonelli ha accusato un vistoso calo di prestazione. Un problema tecnico lo ha costretto a rallentare, vanificando la sua rincorsa. Rientrato ai box, i meccanici hanno tentato un intervento disperato, sostituendo le gomme, l’ala anteriore e persino il volante, ma la vettura è rimasta inguidabile.
Una volta tornato in pista, le difficoltà sono proseguite. Antonelli ha perso la posizione prima su Lando Norris e poi su Isack Hadjar, comunicando via radio la gravità del problema: “La macchina non gira, è qualcosa di fondamentale”. La situazione appariva ormai irrecuperabile.
Dal muretto Mercedes è arrivato l’ordine di rientrare definitivamente ai box per ritirare la vettura. A questo punto, è emerso il carattere del pilota, che ha risposto con un netto rifiuto: “Posso provare a prendere un punto”. Antonelli ha deciso di rimanere in gara, determinato a lottare per la zona punti nonostante una monoposto visibilmente danneggiata.
Le immagini televisive hanno mostrato un problema concentrato nella zona della ruota anteriore sinistra, forse alla protezione o a un elemento della sospensione. Lo stesso pilota ha confermato la sensazione, descrivendo una “ruota in aria”. Il team lo ha richiamato per un secondo intervento al 44° giro, al termine del quale è rientrato in pista in decima posizione.
Oltre al danno, per Antonelli è arrivata anche la beffa. La direzione gara gli ha inflitto una penalità di cinque secondi per aver superato i limiti della pista in cinque occasioni. Una sanzione che il pilota ha contestato, attribuendo le infrazioni all’impossibilità di controllare la sua Mercedes: “La macchina è rotta, non è colpa mia”, ha dichiarato via radio.
L’episodio ha avuto conseguenze dirette sulla classifica del mondiale piloti. Con questo risultato, il vantaggio di Antonelli su George Russell si è ridotto a 24 punti e quello su Lewis Hamilton a 32. La vittoria ha invece permesso a Leclerc di fare bottino pieno, portandosi a -39 da Hamilton e superando Norris al quarto posto.












