Alla Juventus sono cambiate molte cose, ma la rosa dei giocatori è rimasta quasi invariata. Al raduno, Luciano Spalletti troverà una situazione simile a quella della fine della stagione 2025-26, nonostante siano trascorsi oltre quaranta giorni dal derby che ha sancito la qualificazione in Europa League. La causa è un mercato al rallentatore, frenato da cessioni che non si concretizzano e da acquisti che restano in attesa.
Il tecnico non avrà a disposizione Dusan Vlahovic, che ha lasciato il club da svincolato. Al suo posto, per ora, ci sarà solo il giovane Jeff Ekhator, proveniente dal Genoa, ma non destinato a essere l’erede del serbo. Il nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali tenterà di chiudere per Randal Kolo Muani in tempo per il ritiro, ma l’operazione appare complessa. Il Paris Saint-Germain ha aperto a un prestito con diritto di riscatto, trasformabile in obbligo a determinate condizioni, ma non intende abbassare la valutazione complessiva di 50 milioni di euro.
Salvo accelerazioni improvvise, Spalletti inizierà quindi la preparazione con una Juventus “virtuale”. Alla Continassa guiderà un gruppo con molti elementi in partenza, mentre mentalmente continuerà a pianificare il rilancio dopo il sesto posto con una formazione profondamente rinnovata. Novità potrebbero arrivare anche sul fronte dirigenziale: con Francois Modesto dato in uscita, si valuta il profilo di Frederic Massara per il ruolo di direttore tecnico e quello di Cangini del Sassuolo come capo-scout.
Per la porta, tramontata la pista che portava ad Alisson, Spalletti spera ancora in Emiliano Martinez dell’Aston Villa. Allo stesso tempo, è stata rivalutata la candidatura di Guglielmo Vicario del Tottenham, opzione più economica rispetto ai vari Svilar, Suzuki e Milinkovic-Savic. Al raduno, tuttavia, si presenterà ancora Michele Di Gregorio, alla sua terza stagione a Torino ma destinato alla cessione.
In difesa, Spalletti ripartirà con uno schieramento a quattro. Accanto a Pierre Kalulu, ci saranno Federico Gatti e Lloyd Kelly, ma entrambi potrebbero lasciare il club durante l’estate. Per questo, il ds Ottolini e Carnevali continuano a seguire Tarik Muharemovic del Sassuolo, su cui la Juventus detiene una percentuale sulla rivendita, e monitorano Jhon Lucumi del Bologna e lo svincolato John Stones.
A centrocampo la squadra si trova in una situazione di sovrannumero, che ha costretto a mettere in attesa le trattative per i parametri zero Franck Kessie e Leon Goretzka. Spalletti inizierà a valutare Douglas Luiz, mentre Teun Koopmeiners si aggregherà più avanti. Il club spera di monetizzare dalla cessione dell’olandese e valuterà anche offerte per Khephren Thuram.
Il reparto offensivo è quello che necessita della ristrutturazione più profonda, a partire dall’addio di Vlahovic. Anche la permanenza di Lois Openda e Jonathan David è in bilico, con il tecnico che desidera rivoluzionare l’attacco. In attesa di Kolo Muani e di un secondo rinforzo, tra i cui nomi figurano Sorloth e Mateta, Spalletti comincerà il lavoro con il giovane Ekhator. Per la trequarti, il sogno resta Brahim Diaz del Real Madrid.








