Scintille al rione Berlingieri tra la Vanella e i Licciardi: spari contro il fortino dei vanelliani

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Salvatore Petriccione e Maria Licciardi
Salvatore Petriccione e Maria Licciardi

NAPOLI – Nel quartiere di Secondigliano si torna a sparare nel cuore della notte. Lo scontro tra i clan si consuma stavolta nel rione Berlingieri. In questa zona si è registrata l’ultima stesa a colpi di pistola. Un commando a bordo di moto ha esploso dieci colpi d’arma da fuoco. I sicari hanno urlato minacce contro le palazzine di via delle Dolomiti. Si profila un nuovo fronte bellico tra il clan Licciardi e la Vanella Grassi. I due potenti gruppi fino a ora erano stati abili a non pestarsi i piedi.

Gli investigatori della questura parlano di un primo chiaro avvertimento. Gli inquirenti hanno esaminato la mappa del territorio: il punto esatto dove il commando ha fatto fuoco ospita un avamposto vanelliano. Dunque si sospetta che i Licciardi abbiano inviato un primo messaggio alla Vanella. La polizia sa anche che i tempi di una possibile risposta indicano i rapporti di forza tra le due cosche. Intanto sullo sfondo del raid ci sono diverse e importanti scarcerazioni eccellenti. Potrebbero aver dato nuova linfa vitale alle retrovie dei Licciardi. Questo è il primo e inquietante quadro tracciato dagli uomini della questura.

Ora nel quartiere la tensione resta altissima e la paura è tangibile. I prossimi scenari a Secondigliano appaiono del tutto imprevedibili. Le pattuglie delle forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nel rione. I rilievi della scientifica hanno confermato che non sono stati trovati bossoli. Il commando potrebbe aver usato un revolver. I residenti di via delle Dolomiti sono stati svegliati dal rumore dei colpi nel cuore della notte. I Licciardi stanno riorganizzando le proprie fila dopo gli ultimi arresti subiti. Il gruppo un tempo guidato da Maria Licciardi negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con un importante riassetto, dopo fibrillazioni interne. Ma anche la paranza vanelliana, che un tempo faceva capo a Salvatore Petriccione, ha avviato un riassetto, assoldando ventenni e trentenni pronti a tutto (che già avevano sfidato i vertici dei Di Lauro).

Secondo l’analisi degli inquirenti, la Vanella Grassi non vuole gettare la spugna. Anzi. La magistratura segue il caso con la massima attenzione per evitare faide. I filmati delle telecamere con i passaggi dei motocicli nella notte sono ora al vaglio delle forze dell’ordine. Se si arriva allo scontro diretto, dietro ai Licciardi c’è l’Alleanza di Secondigliano, per usare parole di un investigatore esperto. La Vanella potrebbe essere accerchiata nelle palazzine popolari.

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