L’esito degli esami strumentali ha confermato i timori dello staff medico del Milan e della nazionale statunitense. Christian Pulisic ha riportato una microfrattura al perone della gamba destra, un infortunio che lo costringerà a un periodo di stop forzato. Il trauma è avvenuto durante l’ottavo di finale dei Mondiali tra Stati Uniti e Belgio.
L’attaccante americano è stato costretto a lasciare il campo al 52° minuto della partita, visibilmente dolorante. L’immagine di Pulisic che abbandonava il terreno di gioco aveva subito destato preoccupazione, e la diagnosi arrivata nelle ore successive ha purtroppo confermato la serietà del problema. La microfrattura, sebbene non richieda un intervento chirurgico, impone cautela e un percorso di riabilitazione specifico per garantire un pieno recupero.
I tempi di recupero sono stati stimati tra le tre e le sei settimane. Tuttavia, lo scenario più probabile vede un rientro in campo non prima della fine di agosto. Questo calcolo tiene conto non solo della guarigione ossea, ma anche del tempo necessario per recuperare la condizione atletica dopo quasi un mese e mezzo di inattività. La pausa estiva, unita a una stagione precedente lunga e complessa per il giocatore, suggerisce un approccio prudente da parte dello staff tecnico e medico.
Di conseguenza, la sua presenza per la prima giornata di campionato, in programma il 23 agosto a Torino, appare al momento improbabile. L’obiettivo primario sarà quello di reintegrare Pulisic nel gruppo senza correre rischi, per averlo a disposizione al 100% della forma per il resto della stagione.
Lo stesso giocatore, nel dopo partita, aveva descritto la dinamica del trauma. “Ho subito una torsione completa sia alla caviglia sia al ginocchio nel corso della stessa giocata”, aveva dichiarato, mostrando comunque determinazione per il futuro. “Sfrutterò questo periodo per rimettermi in sesto. Le sensazioni durante l’estate erano ottime e sentivo di aver raggiunto il massimo della mia condizione fisica”.
Nel frattempo, il nuovo allenatore del Milan, Amorim, ha già espresso parole di grande stima per il suo numero 11, delineando il ruolo che intende affidargli. “Pulisic è un calciatore di grandissimo talento”, ha affermato il tecnico. “È perfetto per il calcio italiano, dove le squadre si difendono bene: lui può fare la differenza con la D maiuscola”.
Amorim ha le idee chiare sul suo impiego: “Vorrei farlo giocare a sinistra a piede invertito, ma può agire anche sull’altra fascia. Lo vedo bene soprattutto tra le linee, non statico con i piedi sulla linea laterale”. Questa visione tattica conferma quanto il club punti sulle qualità di Pulisic nell’uno contro uno e nella creazione di superiorità numerica, considerandolo un elemento chiave per sbloccare le partite.
La fiducia dell’allenatore è pienamente condivisa dalla dirigenza. Gerry Cardinale, parlando dei piani futuri per il Milan, ha più volte inserito l’attaccante statunitense nella lista degli incedibili, definendolo un pilastro del progetto. Questa posizione ferma del club serve anche a respingere qualsiasi interesse esterno. La volontà del Milan è una sola e inequivocabile: tenere Christian Pulisic e attendere con fiducia il suo rientro.





