Piotr Zieliński e Mehdi Taremi saranno con ogni probabilità gli ultimi acquisti a parametro zero della storia recente dell’Inter. La nuova proprietà, il fondo statunitense Oaktree, ha infatti impresso una decisa svolta alla politica di mercato del club, segnando la fine di un’epoca caratterizzata da colpi a costo di cartellino nullo.
La nuova linea strategica, definita “metodo americano”, prevede un focus quasi esclusivo su calciatori giovani, preferibilmente Under 25, che possano rappresentare un investimento per il futuro e garantire potenziali plusvalenze. L’obiettivo è limitare l’inserimento in rosa di profili “over” che, pur arrivando a parametro zero, comportano ingaggi elevati e onerose commissioni per i loro agenti. Proprio queste ultime sono considerate dalla nuova dirigenza cifre importanti e ampiamente evitabili, un punto di rottura rispetto alla gestione precedente.
Questa decisione segna un cambiamento radicale rispetto al lavoro svolto negli ultimi anni dai dirigenti Beppe Marotta e Piero Ausilio, la cui abilità nello scovare le migliori occasioni tra i giocatori in scadenza di contratto è stata una delle chiavi dei successi nerazzurri. La rosa attuale ne è la prova evidente: giocatori fondamentali come Hakan Çalhanoğlu, Henrikh Mkhitaryan e Marcus Thuram sono arrivati a Milano proprio attraverso questa modalità, diventando colonne portanti della squadra. A loro si aggiunge il portiere di riserva Raffaele Di Gennaro.
Sotto la presidenza Zhang, l’Inter ha fatto un uso frequente di questa strategia di mercato, con esiti alterni. L’operazione André Onana si è rivelata un capolavoro finanziario, garantendo una plusvalenza superiore ai 50 milioni di euro in un solo anno. Stefan de Vrij è stato per anni un pilastro della difesa, mentre da altri, come Diego Godin, ci si attendeva un impatto maggiore. Altri affari, come quelli per Alexis Sánchez, hanno comunque garantito un buon rendimento, mentre giocatori come Juan Cuadrado, Davy Klaassen, Éver Banega e Kwadwo Asamoah non hanno lasciato un segno significativo.
Beppe Marotta aveva consolidato la sua fama di specialista dei parametri zero già ai tempi della Juventus, portando a Torino campioni del calibro di Andrea Pirlo, Paul Pogba e Dani Alves. Quella strategia, che ha fatto la storia recente di molti club, sembra però giunta al capolinea per l’Inter. Oaktree ha tracciato una nuova rotta: il vento del mercato è ufficialmente cambiato.







