Il circuito di Spa-Francorchamps, con la sua iconica curva Eau Rouge, ha rappresentato una nuova sfida per i piloti di Formula 1. Il cambio regolamentare introdotto a inizio campionato ha modificato l’approccio richiesto dalle monoposto su questo tracciato, il più lungo del Mondiale con i suoi 7,004 chilometri.
La lunghezza del percorso impone scelte cruciali nell’erogazione della potenza ibrida. Le simulazioni effettuate dai team hanno evidenziato la necessità di trovare un compromesso per non esaurire l’energia elettrica prima della fine del giro, un tema che i piloti hanno affrontato con pareri differenti.
Pierre Gasly ha parlato della necessità di presentarsi “con una mentalità aperta e con qualche asso nella manica per massimizzare il tempo sul giro”, ammettendo che sarà una Spa diversa dal solito. Anche Max Verstappen ha sottolineato la complessità della situazione: “Questa è la mia pista preferita, ma sarà più complicato capire come andrà con le limitazioni nella gestione dell’energia sui rettilinei”.
Decisamente più critico è stato il commento di Fernando Alonso, già scettico sulle difficoltà di queste vetture su piste storiche. “Se dovessi usare l’energia della batteria dalla prima curva fino a Curva 5 per attaccare o difendermi, sarei finito per il resto del giro”, ha affermato il pilota spagnolo. Ha poi aggiunto: “Non avrei più energia per più di un minuto. Abbiamo molta meno potenza rispetto all’anno scorso”.
Una visione che non ha trovato d’accordo Charles Leclerc, convinto che “Spa resterà una pista bellissima anche con queste vetture”. Sulla stessa linea si è posizionato Kimi Antonelli, che pur riconoscendo la sfida non ha previsto uno snaturamento del circuito. “Da quello che abbiamo visto al simulatore, ci saranno punti in cui si farà tanto super-clipping, ma non penso che la pista sarà rovinata”, ha spiegato, portando come esempio Silverstone, dove i timori iniziali si sono rivelati infondati.
Antonelli ha concluso che la prestazione non verrà compromessa, perché “in curva, dove serve, si continuerà a spingere tanto”. Le diverse prospettive hanno alimentato l’attesa per un weekend di gara ricco di incognite. Tutti i piloti hanno concordato sull’importanza delle prime sessioni di prove libere per avere indicazioni reali e definire le strategie più efficaci per affrontare l’appuntamento belga.





