Euro 2032, 13 città italiane si sono candidate

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Cronache sport calcio
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L’Italia, che ospiterà insieme alla Turchia il Campionato Europeo di calcio del 2032, ha compiuto un passo decisivo nel processo di selezione delle città ospitanti. Con la scadenza per la presentazione dei dossier alla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), si è delineato il quadro delle possibili sedi per il prestigioso torneo internazionale.

Tredici città hanno risposto all’appello, presentando formalmente la propria candidatura per accogliere le partite della competizione. Le proposte inviate includono un totale di sedici impianti, evidenziando un forte interesse da parte di tutto il territorio nazionale a partecipare a un evento di tale portata.

L’elenco ufficiale delle città candidate comprende Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Un gruppo eterogeneo che copre l’intera penisola, dalle metropoli del nord alle importanti piazze calcistiche del sud e delle isole.

Tra le candidature spiccano quelle di Roma e Napoli, che hanno avanzato più di una proposta. La capitale ha presentato tre opzioni: lo Stadio Olimpico, che sarà oggetto di rinnovamento, il progetto per il nuovo stadio a Pietralata e l’ipotesi di recupero dello Stadio Flaminio, sebbene quest’ultima appaia al momento meno concreta. Anche Napoli ha messo sul piatto due alternative: il rinnovato Stadio Diego Armando Maradona e un nuovo stadio di proprietà del club, progetto ancora in fase embrionale.

La documentazione raccolta sarà ora al centro di un’attenta istruttoria tecnica da parte della FIGC. L’obiettivo è verificare che ogni dossier rispetti i rigorosi standard richiesti dalla UEFA. Gli aspetti sotto esame includeranno la qualità delle infrastrutture sportive e dei trasporti, la solidità dei piani finanziari, la completezza delle autorizzazioni amministrative e la capacità organizzativa.

Nelle prossime settimane, la Federcalcio proseguirà il dialogo con le città per perfezionare i dossier e consolidare le proposte più promettenti, assicurando che ogni candidatura possa esprimere il suo massimo potenziale in vista della selezione finale.

Il percorso si concluderà con la scelta della FIGC, che entro il 1° ottobre dovrà individuare i cinque stadi da presentare ufficialmente alla UEFA. Oltre alle cinque sedi titolari, saranno designate anche alcune riserve. Una volta ricevuta la lista definitiva, spetterà alla confederazione europea dare il proprio benestare, segnando l’inizio della fase operativa per l’ammodernamento degli impianti.

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