Cesena: è morto Giuseppe Marchioro, l’allenatore Uefa

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Cronache Mercato
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Il calcio italiano ha perso una delle sue figure più significative. Si è spento all’età di 90 anni Giuseppe Marchioro, l’allenatore che ha scritto una delle pagine più memorabili del nostro sport guidando il Cesena a una storica qualificazione in Coppa Uefa. La sua scomparsa lascia un vuoto in tutti i club dove ha lavorato e un ricordo indelebile nella città romagnola.

Il suo nome è legato in modo indissolubile al miracolo sportivo della stagione 1975/76. In quell’anno, al timone di una squadra provinciale, ha saputo orchestrare un’impresa che ha superato ogni aspettativa. Quel Cesena, guidato dalla sua sapienza tattica, ha conquistato un sesto posto in Serie A, piazzandosi davanti a club ben più blasonati e ottenendo per la prima e unica volta nella sua storia l’accesso a una competizione continentale.

Quella squadra è entrata nella leggenda, non solo per il risultato, ma per la capacità di valorizzare un gruppo coeso. Marchioro è stato l’artefice principale di un sogno che ha unito un’intera città, dimostrando come la programmazione e le idee potessero competere contro budget e tradizioni imponenti. L’avventura europea si è conclusa al primo turno contro il Magdeburgo, ma il traguardo raggiunto è rimasto un simbolo eterno.

La sua carriera in panchina non si è limitata a quell’exploit. Marchioro è stato un vero specialista delle promozioni, un tecnico capace di costruire successi partendo dalle fondamenta. Con il Como ha realizzato una straordinaria doppia scalata, vincendo prima il campionato di Serie C1 nel 1978/79 e poi quello di Serie B l’anno successivo, portando i lariani in massima serie.

Ha replicato i suoi successi anche sulla panchina della Reggiana, con cui ha ottenuto altre due promozioni: dalla Serie C1 alla B nel 1988/89 e la storica prima promozione in Serie A del club emiliano nel 1992/93. Ai suoi trionfi si aggiunge anche la Coppa Italia Semiprofessionisti, vinta con l’Alessandria nel 1973, a testimonianza di una carriera ricca di vittorie.

Non sono mancate parentesi meno fortunate, come la breve esperienza al Milan nella stagione 1976/77. Chiamato sulla panchina rossonera, club in cui era cresciuto nel settore giovanile senza mai debuttare, non è riuscito a replicare le sue magie. Il suo percorso a Milano si è interrotto dopo sole 15 partite con un esonero, un’esperienza che non ha scalfito il valore complessivo del suo operato.

Prima di diventare un allenatore vincente, Marchioro è stato anche un apprezzato attaccante. Nato a Milano nel 1936, ha vissuto da protagonista la scalata del Varese dalla Serie C alla Serie A tra il 1962 e il 1964. Un altro momento significativo della sua carriera da calciatore è arrivato nel 1966, quando ha segnato un gol nella finale di Coppa Italia di Serie B vinta con la maglia del Catanzaro. Ci ha lasciato un professionista esemplare e un maestro capace di trasformare piccole realtà in grandi protagoniste.

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