Il precampionato del Milan prosegue, ma senza Mario Gila. Il difensore spagnolo ha concluso in anticipo la sua partecipazione alla tournée internazionale della squadra, facendo rientro a Milano da Perth per gestire al meglio un problema fisico.
La causa del rientro è un infortunio muscolare alla coscia, accusato dal giocatore nel corso dell’amichevole giocata contro il Celtic. Un intoppo che, sebbene non desti eccessive preoccupazioni, ha reso necessaria una gestione specifica e immediata del recupero, incompatibile con la prosecuzione delle attività del gruppo all’estero.
Di conseguenza, Gila non avrebbe potuto essere schierato nella successiva amichevole contro il Chelsea. Valutata la situazione, lo staff tecnico e quello medico del club hanno concordato che la soluzione più vantaggiosa per l’atleta fosse il ritorno in Italia per avviare subito un percorso di riabilitazione mirato.
La logistica della tournée, che includeva un’ulteriore tappa a Giacarta con il relativo viaggio intercontinentale, avrebbe reso il percorso di cura meno agevole. La decisione di farlo rientrare a Milanello è stata presa per garantirgli le migliori condizioni possibili, sfruttando le strutture e le competenze specialistiche del centro sportivo rossonero.
Il giocatore ha quindi già raggiunto l’Italia e inizierà un programma di lavoro personalizzato. Questo protocollo, studiato su misura per lui, prevede sessioni di fisioterapia e allenamenti specifici volti a risolvere completamente il problema muscolare e a ripristinare la condizione atletica ottimale, lontano dal ritmo serrato di allenamenti di rifinitura e partite.
Il piano di recupero prevede che Gila lavori individualmente fino al rientro della squadra dalla tournée. Secondo le previsioni, il difensore dovrebbe essere in grado di tornare ad allenarsi regolarmente con il resto del gruppo già a partire dalla prossima settimana, unendosi ai compagni al loro ritorno a Milanello.
Insieme al difensore spagnolo, hanno fatto ritorno a Milano anche altri quattro giocatori. Si tratta dei giovani Guarnier, Borsani, Kostić e Ossola, la cui esperienza in tournée con la prima squadra si è conclusa. Anche per loro il lavoro proseguirà ora in Italia, seguendo i rispettivi percorsi di preparazione. Questa scelta strategica sottolinea la priorità del club nel tutelare la salute dei propri atleti, anteponendo un recupero ottimale alle esigenze di organico in un contesto non competitivo.



