Ruben Amorim ha già iniziato a delineare il suo Milan, e una delle idee più interessanti riguarda Adrien Rabiot. Il tecnico portoghese sta studiando un cambio di ruolo per il centrocampista francese, schierandolo come uno dei due trequartisti alle spalle della punta nel sistema 3-4-2-1, non appena il giocatore si aggregherà al gruppo.
Questa soluzione tattica non sarebbe un’improvvisazione, ma la replica di un esperimento riuscito. Durante la sua esperienza al Marsiglia, infatti, Rabiot è stato impiegato con grande successo in quella posizione da Roberto De Zerbi. Quell’intuizione ha permesso al giocatore di esprimere al meglio le sue qualità offensive.
I numeri di quella stagione parlano chiaro. Nelle 22 partite da titolare “sotto punta”, il francese ha collezionato otto reti e cinque assist. Un bottino da specialista del ruolo, che dimostra la sua capacità di essere decisivo negli ultimi trenta metri e che Amorim vorrebbe replicare per valorizzare un giocatore chiave della rosa.
La valutazione del tecnico nasce anche dalle attuali dinamiche di mercato. Il club non ha ancora acquistato il trequartista desiderato e potrebbe puntare su soluzioni interne. Rabiot, pur avendo caratteristiche diverse dai profili cercati, possiede un mix di intelligenza tattica, doti atletiche e qualità tecniche che lo rendono adatto a interpretare i movimenti richiesti dal gioco di Amorim.
Il suo impiego avanzato potrebbe inoltre garantire migliore equilibrio alla squadra. La sua fisicità e abnegazione sarebbero preziose per compensare la spinta di esterni molto offensivi, come Samuel Chukwueze sulla destra. Rabiot diventerebbe così un trequartista atipico, capace di unire qualità e quantità.
Naturalmente, il suo avanzamento aprirebbe un ballottaggio per il posto in mediana al fianco di Luka Modric. Dando per probabile una partenza di Fofana, il Milan avrebbe a disposizione diverse alternative. Tra Ardon Jashari, Mattia Comotto, Samuele Ricci e Yunus Musah, Amorim avrebbe diverse opzioni, in attesa di capire se ci saranno ulteriori movimenti in entrata.
Oltre agli aspetti tattici, il tecnico portoghese dovrà lavorare sull’aspetto psicologico del giocatore, reduce da delusioni come la mancata qualificazione in Champions e l’addio di Massimiliano Allegri. La società, da Gerry Cardinale allo stesso Amorim, non ha però mai messo in dubbio la centralità di Rabiot nel progetto.
Questa fiducia gli verrà ribadita di persona prima dell’inizio del campionato. La speranza è che la prospettiva di un nuovo ruolo possa fornire nuovi stimoli al francese. Il Milan ha l’obiettivo di tornare protagonista in Italia e in Europa, e Rabiot è considerato un pilastro per riuscirci.








