Sorelle Williams: il ritorno tra business e passione

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Sport tennis
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Serena e Venus Williams sono tornate a giocare in doppio nel torneo WTA 1000 di Cincinnati, a quasi due anni da quella che sembrava essere stata la loro ultima partita insieme agli US Open del 2022. L’evento ha riacceso l’interesse sulle motivazioni che spingono due leggende del tennis, rispettivamente di 42 e 44 anni, a competere nonostante risultati recenti deludenti.

Per Serena, il cui ritiro annunciato nel 2022 è stato seguito da un rientro finora poco fortunato, le ragioni sembrano andare oltre lo sport. Il suo ritorno in campo è stato associato a una campagna promozionale per un discusso trattamento dimagrante. La strategia di marketing, che ha incluso aerei pubblicitari sopra Cincinnati, appare legata anche agli interessi imprenditoriali del marito, Alexis Ohanian, socio dell’azienda farmaceutica che produce il farmaco.

Questa spinta commerciale non è una necessità economica. Le sorelle sono tra le tenniste più ricche della storia, con guadagni milionari derivanti solo dai montepremi: oltre 96 milioni di dollari per Serena e più di 40 per Venus. Il ritorno di Serena, quindi, è stato interpretato da molti osservatori come una mossa di business mirata a capitalizzare la sua immagine per promuovere prodotti a cui è legata personalmente e finanziariamente.

Il percorso di Venus è differente. Non si è mai ritirata ufficialmente e ha continuato a giocare con tenacia, malgrado una lunga serie di sconfitte consecutive e le critiche per le numerose wild card ricevute. Venus ha dichiarato più volte che la sua motivazione principale è l’amore viscerale per il tennis e il desiderio di dimostrare di poter convivere con la sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che la affligge da anni.

Per lei, scendere in campo rappresenta una vittoria sulla sofferenza fisica e una fonte di benessere personale, al di là dei risultati. Le recenti sconfitte non hanno intaccato la sua determinazione a essere presente nel circuito, trovando nel gioco una ragione per continuare a lottare.

Nonostante le diverse motivazioni individuali, entrambe potrebbero condividere la convinzione di poter essere ancora competitive, specialmente in doppio. Insieme hanno vinto 14 titoli del Grande Slam e tre medaglie d’oro olimpiche. Serena, inoltre, potrebbe ancora coltivare l’ambizione di eguagliare il record di 24 Slam in singolare detenuto da Margaret Court, un obiettivo che richiederebbe una forma fisica ottimale e un’impresa notevole.

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