Campi Flegrei, il Marconi non riapre a settembre. Salva la prima campanella negli altri plessi di Pozzuoli

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Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ed una casa distrutta
Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ed una casa distrutta

POZZUOLI – A Pozzuoli prosegue il lavoro per riportare la città alla normalità dopo la forte scossa del 31 luglio, che ha riacceso l’emergenza nei Campi Flegrei. Tra le priorità dell’amministrazione comunale c’è la riapertura delle scuole in vista dell’inizio dell’anno scolastico, fissato in Campania per il 15 settembre. Il sindaco Luigi Manzoni assicura che, salvo una sola eccezione, tutti i plessi di competenza comunale saranno regolarmente in funzione entro quella data. L’unico istituto che non potrà riaprire nella sede originaria sarà il plesso “Marconi”. Per garantire comunque il regolare svolgimento delle lezioni è già stata individuata una soluzione alternativa: le classi saranno trasferite negli altri edifici dello stesso Istituto Comprensivo. In particolare, gli alunni della scuola primaria saranno ospitati nel plesso “Diano”, mentre le sezioni della scuola dell’infanzia saranno trasferite al “Rosini”.

“Passo dopo passo stiamo superando tutte le criticità emerse dopo la scossa del 31 luglio”, ha spiegato il primo cittadino al termine dei sopralluoghi di approfondimento effettuati dal personale tecnico della Direzione 4 del Comune. Gli interventi ancora in corso riguardano soprattutto opere di lieve entità e di natura non strutturale, che dovranno essere completate per consentire agli studenti di tornare in classe in condizioni di sicurezza. Rimarranno invece temporaneamente interdette la palestra e l’auditorium degli istituti “Quasimodo-Collodi” e “Borsellino”. Per queste strutture sono già stati programmati interventi di messa in sicurezza, che saranno eseguiti dopo l’avvio delle attività didattiche e, secondo il cronoprogramma predisposto, dovrebbero concludersi entro il 10 ottobre.

Nel frattempo, sul fronte dell’emergenza abitativa, il numero delle persone assistite resta elevato, anche se cominciano ad arrivare i primi segnali di inversione della tendenza. Secondo i dati comunicati dalla Prefettura di Napoli, sono attualmente 3.488 le persone assistite a seguito del terremoto: 3.321 hanno trovato una sistemazione autonoma, 143 sono ospitate in strutture alberghiere e altre 52 risultano assistite in diverse modalità. Il Comune ha adottato complessivamente 367 ordinanze tra sgomberi e interdizioni, interessando 1.391 nuclei familiari. Dopo le prime verifiche di secondo livello, però, alcune famiglie hanno già potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. Sono sette le ordinanze di revoca emesse finora, relative a nove nuclei familiari, per un totale di 28 persone. Altre 40 unità immobiliari sono attualmente sottoposte a ulteriori controlli: se gli esiti saranno positivi, potrebbe essere consentito il rientro di circa un centinaio di persone. Sul fronte degli aiuti economici, il Comune ha inoltre avviato l’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione utilizzando i fondi trasferiti dalla Regione Campania. Sono già stati effettuati 726 pagamenti ad altrettanti nuclei familiari, a fronte delle 1.207 richieste complessivamente presentate.

Restano, però, criticità anche sul fronte della viabilità e dei collegamenti marittimi. Al porto di Pozzuoli è ancora in vigore l’ordinanza che vieta il transito dei mezzi pesanti lungo le strade di accesso allo scalo, a causa dei rischi connessi alla presenza di alcuni edifici della zona. Per i prossimi 30 giorni sarà quindi sperimentato un dispositivo alternativo per i collegamenti via mare. Due corse saranno trasferite da Pozzuoli a Napoli nella fascia notturna, mentre una nave veloce impiegata sulla tratta Napoli-Ischia, via Procida, sarà sostituita da un traghetto tradizionale, dotato di una maggiore capacità di stiva per il trasporto dei mezzi pesanti. Sarà inoltre modificato l’orario di partenza. La Prefettura definisce il provvedimento “sperimentale e temporaneo”, pensato per accompagnare il superamento delle criticità ancora presenti nell’area portuale puteolana. Intanto continuano senza sosta i sopralluoghi dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco sugli edifici interessati dalle conseguenze del sisma. Anche la sede Inps di via Campana è stata interessata dalle verifiche e ha riaperto parzialmente. L’obiettivo, ora, è procedere gradualmente verso il ritorno alla normalità, garantendo al tempo stesso che ogni riapertura sia preceduta dalle necessarie verifiche sulle condizioni di sicurezza.

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