QUALIANO – Il silenzio della notte squarciato dalle sirene e dal rombo di un motore spinto al limite. Una scena da film d’azione, ma tragicamente reale, quella che si è consumata la scorsa notte tra le strade di Qualiano, culminata con uno schianto spaventoso e l’arresto di due giovanissimi. Un inseguimento mozzafiato lungo cinque chilometri che ha tenuto con il fiato sospeso i residenti svegliati di soprassalto.
Tutto ha inizio sulla circumvallazione esterna. È notte fonda quando una gazzella dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Giugliano in Campania, impegnata in un consueto servizio di pattugliamento e controllo del territorio, nota una Fiat Panda sfrecciare a velocità ben oltre i limiti consentiti. Un’andatura sospetta, pericolosa, che non può passare inosservata agli occhi esperti dei militari.
Scatta immediato l’ordine di alt. I lampeggianti si accendono, la paletta si alza. Ma la reazione del conducente della Panda è l’esatto opposto di quanto richiesto. Invece di accostare, il piede preme con ancora più forza sull’acceleratore. L’utilitaria scatta in avanti, dando il via a una fuga disperata e sconsiderata.
Inizia così una corsa folle di cinque chilometri nel dedalo di strade del comune a nord di Napoli. Le sirene della gazzella ululano, un disperato tentativo di far desistere i fuggitivi e di allertare eventuali altri automobilisti del pericolo imminente. Ma i due a bordo della Panda non hanno alcuna intenzione di arrendersi. In un gesto di estrema gravità e sprezzo del pericolo, nel tentativo di seminare l’auto dei Carabinieri, il conducente la sperona violentemente. Un urto secco, criminale, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Fortunatamente, nonostante i danni riportati, i militari a bordo della pattuglia non si perdono d’animo e, con grande professionalità e coraggio, proseguono l’inseguimento, determinati a porre fine a quella scia di follia.
La corsa, però, è destinata a interrompersi bruscamente. Giunti in via Giovanni Falcone – un nome che suona quasi come un monito del destino – il giovane al volante perde il controllo della vettura. La Panda, ormai una scheggia impazzita, urta violentemente il marciapiede, si ribalta più volte su se stessa in una carambola terrificante e termina la sua corsa schiantandosi contro la recinzione di un terreno privato.
Dall’abitacolo accartocciato escono i due occupanti, miracolosamente quasi illesi. Ma la loro fuga non è finita. Con un ultimo, disperato scatto, tentano di dileguarsi a piedi. Una mossa vana. I Carabinieri, scesi a loro volta dalla gazzella, sono più veloci e li raggiungono in pochi istanti, bloccandoli definitivamente.
A finire in manette sono Gaetano Cerullo, 20 anni, e Raffaele Lucca, 19 anni, entrambi residenti a Qualiano. Condotti in caserma per le formalità di rito, dovranno ora rispondere delle pesanti accuse di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e della condotta di guida che ha messo a repentaglio la loro vita e quella degli altri. Gli arrestati sono ora in attesa di giudizio, mentre gli inquirenti lavorano per chiarire il motivo di una fuga così violenta e ostinata.











