Nola, colpo notturno in appartamento: il 112 e i Carabinieri sventano il furto, due arresti

74

NOLA – Il silenzio della notte squarciato da rumori sospetti, il timore di un’intrusione e la prontezza di un cittadino che, senza esitazione, compone il 112. È iniziata così, la scorsa notte, un’operazione che ha permesso ai Carabinieri della Compagnia di Nola di sventare un furto in appartamento e di assicurare alla giustizia due presunti “topi d’appartamento”. Un intervento fulmineo che ha interrotto il piano criminale di due uomini, ora in arresto con l’accusa di tentato furto.

Erano da poco trascorse le 2:30 di giovedì 21 agosto quando, in via Giovanni XXIII, la quiete di un condominio è stata violata. Due ombre si muovevano con circospezione nell’androne del palazzo, armeggiando con la serratura di un’abitazione. Un residente, svegliato da quei suoni metallici e innaturali, ha compreso la gravità della situazione e ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. La chiamata al numero unico di emergenza ha fatto scattare il protocollo: in una manciata di minuti, una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Nola era già sul posto, pronta a intervenire.

L’arrivo della “gazzella” è stato provvidenziale. Proprio mentre i militari si avvicinavano all’ingresso del condominio, due uomini stavano uscendo dal portone, cercando di allontanarsi con passo svelto ma apparentemente disinvolto. Si tratta di due 41enni di origine georgiana, il cui nervosismo è però tradito da un gesto fulmineo. Uno dei due, alla vista della divisa, ha tentato di disfarsi di un cappellino e di un grosso cacciavite, lanciandoli goffamente a terra. Un tentativo maldestro che non è sfuggito all’occhio attento dei Carabinieri, i quali hanno immediatamente bloccato i due sospetti e recuperato gli oggetti, primo, inequivocabile indizio della loro attività illecita.

Mentre i due venivano identificati, un’altra squadra di militari ha effettuato un sopralluogo all’interno dello stabile. La scena che si sono trovati davanti ha confermato ogni sospetto: la porta di un appartamento al piano terra presentava chiari segni di effrazione, la serratura forzata con uno strumento da scasso, verosimilmente il cacciavite appena recuperato. All’interno, l’abitazione era stata messa a soqquadro: cassetti aperti, ante di armadi spalancate, oggetti riversi sul pavimento. I ladri avevano avuto il tempo di cercare denaro e preziosi, ma, con ogni probabilità, il tempestivo arrivo dei Carabinieri li ha costretti a una fuga precipitosa, a mani vuote. Sembra infatti che nulla sia stato asportato.

Le indagini si sono poi estese all’auto utilizzata dai due, una vettura parcheggiata a poca distanza dal luogo del tentato colpo, pronta per una rapida fuga. La perquisizione dell’abitacolo ha rivelato quello che può essere definito un vero e proprio “kit del ladro”: un paio di guanti in lattice per non lasciare impronte, una torcia per operare al buio, un minaccioso coltello a scatto con una lama di 18 centimetri, delle forbici e persino alcuni abiti di ricambio, probabilmente per cambiarsi d’aspetto dopo il furto e confondersi più facilmente. Un equipaggiamento che suggerisce una certa professionalità e premeditazione.

Condotti in caserma per le formalità di rito, i due 41enni sono stati dichiarati in stato di arresto. Dovranno ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di tentato furto aggravato. L’operazione sottolinea ancora una volta il valore della sinergia tra cittadini e forze dell’ordine, un binomio fondamentale per garantire la sicurezza e il controllo del territorio, anche nel cuore della notte.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome