Milan, Amorim: ‘Obiettivo vincere, ma c’è distanza’

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Cronache Mercato
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Si è presentato con parole chiare e un messaggio diretto Rúben Amorim, nella sua prima conferenza stampa ufficiale da allenatore del Milan. Il tecnico ha subito messo in chiaro la sua filosofia, fondata su mentalità, lavoro quotidiano e un’onesta valutazione delle forze in campo nel campionato di Serie A. L’obiettivo è stato dichiarato senza mezzi termini: riportare il club a vincere, costruendo un percorso solido e consapevole.

La stagione inizierà con la sfida contro il Torino e, per il nuovo tecnico, non esiste avversario più importante. “Per me, in questo momento, il Torino è la migliore squadra al mondo”, ha affermato, spiegando un concetto chiave del suo approccio. L’idea è quella di instillare nella squadra una concentrazione massima per ogni singola partita, evitando i cali di tensione che in passato sono costati punti preziosi, specialmente contro le squadre considerate meno blasonate.

“L’anno scorso ho visto un Milan ottimo contro le big e meno attento con le altre. Questo non dovrà più accadere. Esiste solo il Torino e il loro allenatore. Vinceremo quella partita e solo dopo penseremo alla prossima”, ha aggiunto il tecnico. La mentalità sarà il pilastro del suo progetto. L’allenatore ha insistito sulla necessità di dimostrare il proprio valore sul campo, rispondendo alle grandi aspettative dei tifosi.

“I tifosi si aspettano che battiamo il Torino, ma le parole non bastano. Voglio che la squadra lo dimostri con i fatti”, ha proseguito. La maglia rossonera comporta una grande responsabilità, un peso che può condizionare i giocatori ma che deve essere trasformato in energia positiva. Amorim ha poi allargato lo sguardo alla Serie A, descrivendola come un torneo estremamente competitivo e ricco di insidie.

“L’Inter è la squadra più preparata, con un’identità forte costruita nel tempo da Simone Inzaghi”, ha ammesso con grande onestà. Ma i nerazzurri non sono l’unica minaccia. Il tecnico ha citato l’esperienza di allenatori come Gasperini e la pericolosità di neopromosse come il Como, che giocheranno con la mente libera. “È un campionato difficile, lo abbiamo visto l’anno scorso perdendo punti decisivi. Ogni partita nasconde delle trappole”.

Nonostante il riconosciuto divario con i campioni in carica, l’ambizione resta massima. “Il nostro obiettivo è sempre vincere il campionato. Non so quanto tempo ci vorrà, ma la nostra mentalità deve essere questa. C’è distanza tra noi e l’Inter, è la realtà e dobbiamo essere onesti. Ma poi partiremo tutti dallo stesso numero di punti”. Il percorso sarà costruito una vittoria alla volta, con la consapevolezza che ogni partita sarà un’opportunità per ridurre il gap.

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