Juve, rebus attaccante: Spalletti vuole un 9 puro

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Cronache sport calcio
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La Juventus ha un problema in attacco e poco tempo per risolverlo. L’allenatore Luciano Spalletti ha espresso la necessità di un centravanti fisico, un numero 9 puro capace di dare peso all’area di rigore e finalizzare l’azione. Questa esigenza è diventata ancora più evidente dopo la prestazione della squadra contro il Frosinone.

L’attuale centravanti, Randal Kolo Muani, non sembra corrispondere a questo identikit. Contro il Frosinone, il francese ha lavorato molto per la squadra senza palla, ma ha mostrato imprecisione sotto porta, fallendo alcune occasioni nitide. Le sue conclusioni non hanno impensierito il portiere avversario, un rendimento che ha portato a riflessioni urgenti.

Spalletti, nel post-partita, ha lanciato una stoccata diretta: “Kolo deve segnare, se sono due anni che non gioca un motivo ci sarà”. Questa critica ha acceso i riflettori sulla situazione. Il francese ha scelto la Juventus per trovare continuità dopo le esperienze al Tottenham e al PSG, ma il club, pur avendo fatto un investimento di quasi 50 milioni, si ritrova con un attaccante diverso da quello richiesto dall’allenatore.

La dirigenza bianconera ha individuato in Joshua Zirkzee il principale obiettivo per rinforzare il reparto. Tuttavia, l’olandese è un attaccante atipico, abile nel muoversi tra le linee quasi come un trequartista. Il suo ingaggio, che il Manchester United potrebbe concedere in prestito, rischierebbe di lasciare l’area di rigore sguarnita, replicando di fatto le caratteristiche già presenti in rosa.

L’alternativa che meglio si adatterebbe alle richieste di Spalletti è Alexander Sørloth. Il norvegese è un centravanti “vecchio stampo”, fisico e concreto, sebbene non un bomber prolifico. L’ostacolo principale è di natura economica: il suo acquisto richiede un investimento impegnativo che la Juventus, al momento, non sembra potersi permettere se non attraverso uno scambio di giocatori.

La situazione è resa più complessa dalla possibile partenza di Arkadiusz Milik, considerato inaffidabile e che potrebbe risolvere il contratto prima della fine del mercato. Il tutto a una settimana dalla chiusura delle trattative e dopo aver ceduto Dusan Vlahovic, un profilo che sarebbe stato ideale per le esigenze del tecnico. Le riflessioni alla Continassa sono diventate di massima priorità per definire l’assetto dell’attacco.

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