Carlos Alcaraz è tornato a New York, ricevendo subito un’accoglienza calorosa da parte del pubblico. Il tennista spagnolo, campione in carica degli US Open, è rientrato sui campi di Flushing Meadows, il luogo dove ha conquistato il suo primo titolo del Grande Slam ed è diventato per la prima volta numero 1 del mondo. La metropoli americana rappresenta quindi una tappa fondamentale nella sua carriera.
L’atleta ha ripreso contatto con il campo dopo circa quattro mesi di assenza a causa di un infortunio al polso. Per celebrare il suo ritorno ha sostenuto due ore di allenamento intenso, seguito dal suo coach Samu López e dal fratello Álvaro. Pur senza uno sparring partner dall’altra parte della rete, il sostegno del pubblico non è mancato: gli spalti erano pieni di tifosi che lo hanno acclamato con cori e applausi continui.
Alcaraz si è poi concesso a lungo ai suoi sostenitori, firmando autografi e posando per numerosi selfie. Un entusiasmo collettivo che ha sottolineato quanto fosse atteso il suo rientro nel circuito. Lo stesso tennista ha voluto condividere la sua gioia sui social network, pubblicando un messaggio semplice ma efficace dedicato ai fan: “Mi siete mancati”.
La sua felicità nel tornare a giocare era evidente, ma la partecipazione al torneo di singolare non è ancora certa. Alcaraz ha spiegato di aver dovuto riflettere a lungo sulla decisione, poiché il formato al meglio dei cinque set costituisce un’incognita importante per le condizioni del suo polso. La voglia di competere e di ritrovare il suo pubblico, tuttavia, potrebbe prevalere sulla prudenza.
Nel frattempo, è confermata la sua partecipazione al torneo di doppio misto, dove avrà una partner d’eccezione come Serena Williams. Alcaraz ha rivelato di essere in contatto con la campionessa americana per definire i dettagli tattici, incluso il lato del campo da cui ciascuno giocherà. La coppia farà il suo esordio nel torneo nei prossimi giorni.
Non tutti, però, sono convinti che il rientro nel singolare sia una scelta saggia. L’ex finalista degli US Open Greg Rusedski ha espresso nuovamente le sue perplessità, mettendo in dubbio l’opportunità di affrontare partite così lunghe con un infortunio recente. “Perché dovresti tornare a giocare con una lesione al polso in match al meglio dei cinque set? Penso che sia un rischio enorme”, ha dichiarato l’ex tennista britannico.
Rusedski aveva già indicato il torneo di Cincinnati come un banco di prova più sicuro per valutare le condizioni di Alcaraz e non ha cambiato opinione in merito. “Spero che possa giocare l’US Open, ma non sono sicuro che sia la cosa più intelligente. Mi sorprenderebbe molto se giocasse in singolare”, ha concluso.





