Ferrari, Hamilton critica le strategie del muretto box

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Cronache sport formula1
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Il Gran Premio d’Olanda ha messo in luce due approcci opposti alla gestione dei piloti in Formula 1: quello autoritario della Mercedes e quello più incerto mostrato dalla Ferrari.

Nelle fasi finali della gara, la Mercedes ha gestito con efficacia una potenziale tensione interna. Il team principal Toto Wolff ha ordinato a Kimi Antonelli di cedere la seconda posizione al compagno George Russell. L’ordine è stato eseguito senza esitazioni, permettendo a Russell di conquistare il podio. Al termine della corsa, entrambi i piloti hanno approvato pubblicamente la decisione, sottolineando la priorità del risultato di squadra.

Di tutt’altro tenore è stata la situazione in casa Ferrari. A metà gara, Lewis Hamilton, con gomme più performanti, ha chiesto via radio di poter superare Charles Leclerc, lamentando una perdita di tempo. La gestione della richiesta da parte del muretto è apparsa lenta e confusa, generando frustrazione nel pilota britannico, che ha usato toni sarcastici nelle comunicazioni radio: “Che spreco di tempo, ragazzi, ottimo lavoro”.

L’ordine di rientrare ai box per Leclerc è arrivato solo al 44° giro, suscitando la perplessità dello stesso pilota monegasco. A fine gara, nonostante i ringraziamenti di rito, Hamilton ha analizzato con lucidità il problema: “Ho perso secondi preziosi perché il team non ha preso la decisione che doveva prendere nei tempi giusti”, ha dichiarato, evidenziando una falla nel processo decisionale.

L’episodio fa da contraltare alla filosofia di Toto Wolff, che ha sempre posto la squadra al di sopra dei singoli. Il team principal Mercedes ha gestito in passato la rivalità tra Hamilton e Rosberg e di recente ha avvertito Russell e Antonelli che non avrebbe tollerato comportamenti dannosi per gli equilibri del box. Lo stesso Antonelli ha confermato che la priorità assoluta comunicata da Wolff è la conquista del titolo Costruttori.

Le due scuderie presentano quindi visioni differenti, incarnate dai rispettivi team principal: perentorio Wolff, più cauto Frédéric Vasseur. La Ferrari si trova inoltre a gestire una coppia di piloti complessa, con un sette volte campione del mondo e un talento come Leclerc. La conclusione più netta è arrivata proprio da Hamilton: “È dura vedere i piloti della Mercedes pronti a eseguire le richieste mentre da noi non succede. Se vuoi lottare per i mondiali devi curare ogni singolo punto”.

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