Un retroscena di mercato ha svelato come le strade di Tijjani Reijnders e della Juventus avrebbero potuto incrociarsi. Il centrocampista olandese, ora in forza all’Al-Qadsiah, è stato infatti un obiettivo concreto del club bianconero, come confermato da suo padre, Martin, in un’intervista rilasciata al portale olandese AD.nl.
Le dichiarazioni hanno fatto luce su una trattativa mai decollata. La Juventus ha manifestato il proprio interesse per il giocatore, ma la formula proposta non ha convinto l’entourage. “C’erano anche Juventus e Galatasaray, ma erano interessate solo ad un prestito”, ha spiegato il padre del calciatore. Una soluzione temporanea, evidentemente, non era ciò che Reijnders cercava per il suo futuro.
Prima ancora dei bianconeri, un’altra big europea si era mossa con decisione. “Stavamo aspettando l’Atletico Madrid, erano molto interessati”, ha proseguito Martin Reijnders, “ma alla fine hanno fatto un passo indietro per questioni finanziarie”. Il club spagnolo, pur apprezzando le qualità del mediano, non ha potuto affondare il colpo per limiti di budget.
Di fronte a queste esitazioni, si è fatta avanti con forza la proposta dall’Arabia Saudita. L’Al-Qadsiah ha dimostrato una volontà ferrea di assicurarsi il giocatore, tornando alla carica più volte. “Le prime due volte abbiamo rifiutato l’Al-Qadsiah, poi sono tornati una terza volta e abbiamo capito che vogliono diventare il club più grande di tutta l’Asia”, ha concluso il padre, sottolineando l’ambizione del progetto arabo.
La scelta finale è quindi ricaduta sulla Saudi Pro League, dove Reijnders ha avuto un impatto immediato. Dopo un esordio da subentrato, è partito titolare nella partita successiva e ha subito trovato la via del gol, siglando la rete che ha aperto le marcature nella vittoria per 2-0 contro il Neom.
Dal canto suo, la Juventus, vincolata da parametri economici precisi e dalla necessità di gestire il monte ingaggi, ha deciso di non rilanciare. L’impossibilità di chiudere l’operazione con la formula del prestito ha spinto la dirigenza a virare su altri profili, valutando centrocampisti con caratteristiche e condizioni contrattuali differenti, come il nome di Franck Kessié, che era stato accostato con insistenza al club torinese in quel periodo.




