Le dichiarazioni del tecnico Rúben Amorim, rilasciate prima e dopo la partita contro il Benfica, hanno sollevato un acceso dibattito. L’allenatore portoghese ha ammesso senza mezzi termini le difficoltà di adattamento della squadra, sottolineando la necessità di tempo per implementare il suo sistema di gioco e la pressione di un grande club dove i risultati sono attesi immediatamente.
“Non ho le caratteristiche perfette, è impossibile arrivare e avere tutto pronto”, ha spiegato. “So che ci sarà bisogno di tempo, ma so anche che la pressione è così alta che il tempo non c’è”. Questa ammissione ha preannunciato le difficoltà che si sono poi materializzate in campo.
La prima pesante sconfitta stagionale è arrivata proprio contro il Benfica. Nonostante la squadra di Marco Silva si sia presentata con molte riserve, ha dominato la partita vincendo 2-0 a San Siro, un risultato che è apparso persino stretto. La prestazione ha trasformato i precedenti campanelli d’allarme in una vera e propria sirena, evidenziando una preoccupante fragilità.
Al termine della gara, l’allenatore ha analizzato con lucidità le criticità, puntando il dito contro la mancanza di qualità nella costruzione dal basso. “A volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla”, ha dichiarato, spiegando che la squadra non riesce ancora a creare gli automatismi richiesti. Il desiderio di avere Gonçalo Inácio, difensore tecnicamente superiore agli attuali, si inserisce proprio in questa logica.
Il problema principale, però, risiede nella trequarti. Amorim ha lamentato la carenza di giocatori capaci di inventare la giocata decisiva e di muoversi efficacemente tra le linee. Dei calciatori offensivi in rosa, pochi possiedono queste caratteristiche, e l’acquisto di Hutchinson negli ultimi giorni di mercato è sembrato più una soluzione tampone che una scelta strategica.
Di conseguenza, il club si muoverà sul mercato di gennaio. Le trattative con lo Sporting Lisbona per Inácio riprenderanno, dato che il tecnico vorrebbe tornare ad allenare il suo pupillo. Inoltre, le difficoltà di Ramos e lo scarso impiego di Camarda hanno reso evidente la necessità di una nuova punta: il Milan continuerà a trattare con il Real Madrid per Endrick. Infine, sarà prioritaria la ricerca di un numero 10 con fantasia.
Resta da valutare la reazione della proprietà. Le dichiarazioni pubbliche di Amorim e le sue chiare richieste di mercato hanno messo in discussione l’intesa con la dirigenza e con la visione di Gerry Cardinale sulla costruzione della rosa, aprendo un potenziale fronte di attrito interno.





